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Attualità lunedì 24 ottobre 2016 ore 18:20

"Politiche flessibili per le aree di crisi"

Alberto Ricci, presidente Confindustria Livorno-Massa Carrara

Da parte di Confindustria Livorno-Massa Carrara la richiesta di politiche più flessibili in linea con le esigenze delle attività nelle aree di crisi



PIOMBINO — "L’area costiera, da Piombino a Livorno e Massa Carrara, è un territorio di crisi nel quale la fase di emergenza economica non si è minimamente attenuata, con conseguenze particolarmente pesanti sul numero di disoccupati". Così Confindustria Livorno-Massa Carrara interviene in merito alle aspettative di ripresa occupazionale nei territori più colpiti dalla recessione economica. 

Nonostante la piena operatività dell'Accordo di Programma per la riconversione e riqualificazione del polo siderurgico per l'area della Val di Cornia, da Confindustria non sono stati registrati particolari picchi positivi.

“Alle due aree di crisi industriale complessa di Livorno e Piombino, si aggiungeranno le aree di crisi industriale non complessa delle zone di Massa, Carrara e Pontremoli, già individuate dalla Regione Toscana e proposte al Mise per la definitiva approvazione. - ha affermato Umberto Paoletti, direttore generale di Confindustria Livorno Massa Carrara - Tutto ciò fa sì che sulla costa toscana si possano concentrare risorse importanti, tuttavia occorre un requisito essenziale ancora mancante: l’aggancio al territorio; troppo spesso abbiamo rilevato incongruenze tra le esigenze effettive delle imprese e la programmazione regionale”.

Un esempio per tutti, secondo Paoletti, è il permanere del requisito essenziale dell'occupazione aggiuntiva nelle misure di sostegno agli investimenti strategici dal momento che rappresenta già un obiettivo il mantenimento dei livelli occupazionali. Parallelamente è ancora aperto il bando regionale Protocolli di Insediamento riservato alle aree di crisi complessa, sul quale al momento non si è registra un’accoglienza particolarmente calorosa da parte delle imprese, almeno in termini di partecipazione. Ai quattro progetti presentati alla scadenza del 29 febbraio, dei quali solo uno ammesso a finanziamento, se n’è aggiunto un solo altro presentato e ammesso alla scadenza del 30 giugno per l’area di crisi di Piombino.

Come ha aggiunto il presidente di Confindustra Livorno-Massa Carrara Alberto Ricci addolcire le rigidità degli indicatori per l'accesso alle misure di incentivo potrebbe essere una via per massimizzare i risultati a fronte delle tante risorse messe in campo dalla Regione Toscana.


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