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sabato 19 ottobre 2019

Lavoro mercoledì 26 settembre 2018 ore 09:46

“Se vogliamo più lavoro serve più impresa"

Maurizio Bozzi

A dirlo è Maurizio Bozzi di Confidustria. Summit al Metropolitan per l’impegno delle aziende metalmeccaniche per la competitività e l’occupazione



PIOMBINO — Punterà i fari sulla reindustrializzazione della Costa Toscana l’Assemblea Generale di Confindustria Livorno Massa Carrara che si svolgerà il 2 Ottobre prossimo al teatro Metropolitan di Piombino.

Massa Carrara, Livorno, Piombino hanno in comune una vocazione manifatturiera storica ed oggi la sfida è rilanciare questa vocazione coniugandola con un mondo della produzione e del lavoro che è cambiato profondamente e cambierà velocemente nel prossimo futuro.

Maurizio Bozzi, titolare della Bozzi Spa, officina meccanica di precisione livornese ed esponente di spicco del comparto metalmeccanico di Confindustria Livorno Massa Carrara non usa mezzi termini “se vogliamo più lavoro serve più impresa, per aumentare l’occupazione servono politiche industriali mirate per far crescere le aziende e politiche formative per far crescere le persone”.

Oggi, come si legge nella nota di Confindustria, il comparto metalmeccanico di Livorno Massa Carrara occupa circa 5.000 addetti ed è caratterizzato da realtà produttive variegate, per l’80 per cento piccole e medie imprese con meno di 50 addetti, che spaziano dalle lavorazioni meccaniche, alla siderurgia, alla componentistica auto, all’installazione e manutenzione di impianti, alla costruzione di macchine per la lavorazione del marmo, e numerose sono le imprese che operano nel campo dell’alta tecnologia.

“Le Aziende del comparto metalmeccanico -  ha aggiunto Maurizio Bozzi - hanno resistito ad anni di crisi che hanno cambiato profondamente il mondo della produzione ed oggi sono impegnate in numerose attività per migliorare la competitività delle proprie imprese: lo testimoniano gli investimenti in tecnologia, innovazione e su Industria 4.0 e gli investimenti sui dipendenti, tramite l’introduzione del welfare aziendale, dell’assistenza sanitaria integrativa e l’aggiornamento continuo delle competenze”.

“Non ci sono ricette prestabilite per consolidare e sviluppare le aziende metalmeccaniche in un mercato che sarà ancora turbolento nei prossimi anni", ha continuato Gino Barattini, metalmeccanico doc dell’area apuana, creatore della Euro Motor Service, azienda di progettazione e realizzazione di impianti industriali, sistemi di automazione e macchine di produzione.

Da approfondire in questo contesto due aspetti: il ruolo chiave giocato dalla contrattazione aziendale e dal coinvolgimento dei dipendenti; la difficoltà a reperire personale competente in tecnologie avanzate e digitali. Per questo - come ha concluso Barattini - occorre "sviluppare le competenze funzionali a supportare i processi di cambiamento in atto e valutare i risultati in base ai posti di lavoro creati".



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