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Politica sabato 12 settembre 2020 ore 07:42

Dopo l’aut aut parla la consigliera Bartolini

Monica Bartolini

La consigliera Bartolini. “Sulla variante si è espresso Gelichi molto chiaramente, ma per noi non era il solo problema di questa maggioranza”



PIOMBINO — “È evidente che Ascolta Piombino vada all’opposizione, del resto che la lista fosse fuori dalla maggioranza, l’ha declamato il sindaco quando mi ha buttato fuori dall’ufficio enunciando a tutti i consiglieri, l’esonero del nostro assessore Riccardo Gelichi”. Lo ha confessato la consigliera di Ascolta Piombino rispondendo alle tante domande sulla sua decisione di lasciare la maggioranza, ma anche alle critiche che sono arrivate a seguito delle voci, che ci ha smentito, che l’hanno accusata di stringere o avere patti con l’opposizione.

“Il sindaco ha deciso, e se ha deciso lui, gli altri si adeguano. - ha ribadito - Sulla Variante si è espresso Gelichi molto chiaramente, ma per noi non era il solo problema di questa maggioranza. Ascolta Piombino si è opposta al Pd nel 2009 dicendo che gli strumenti urbanistici non erano adeguati alla crisi imminente, poi nel 2014 dicendogli che doveva lavorare sulle varianti al Regolamento Urbanistico per creare le condizioni di un rilancio economico del territorio. Ora è passato un anno e quel posto, dove si decidono le sorti dell’imprenditoria piombinese, l’urbanistica è rimasta piantata su una variante inutile fra pareri e controdeduzioni, senza fare un passo avanti sulla pianificazione strategica. Infatti, sarà avviato il Piano Operativo ex Regolamento Urbanistico, sul Piano Strutturale del 2007, nemmeno quello depositato dalla giunta Giuliani del 2018, un vero inaccettabile paradosso. Non siamo riusciti nemmeno ad adottare il nuovo Piano Strutturale, ma nemmeno c’è stata una discussione in merito“. 

Per la consigliera Bartolini restano da chiarire diverse questioni: “Qual è la visione della politica di centrodestra piombinese? Qual è il dialogo intrapreso con le aziende del territorio? Quali indirizzi stanno tracciando dentro l’Autorità di Sistema del Porto? Quale strategia sulla rigenerazione urbana delle aree ex industriali? Quale obiettivo per sanare aree come le Fabbricciane e Torranuova? Quale sarà il destino dell’Ex Centrale Enel? E Baratti? La Sterpaia? La costa urbana e il turismo dentro la cinta urbana? Non diciamo cosa è stato fatto ma almeno pensato per creare servizi e strutture propedeutici al turismo, oltre spendere 251mila euro in eventi in periodo Covid? Abbiamo un disegno di rilancio per la Parchi? Sono domande che non dovrebbe fare una componente politica appena uscita dalla maggioranza, in quanto dovrebbe invece avere le risposte, ma di questa roba nemmeno si è mai discusso. Tolti gli spot, la politica dove è? Quando la politica è apparsa, ha parlato di poltrone, un po’ limitante come visione. Dove sono i liberali? Politicamente oggi prevale una brutta sintesi di conservatorismo che salta dalla destra sociale alla sinistra radicale, un punto di caduta originale ma prevedibile“. 

“Ci dispiace per gli elettori che si erano turati il naso per garantire un cambiamento, ora possono respirare liberamente, del resto come noi di Ascolta Piombino”, ha concluso.

Sul ruolo che Ascolta Piombino continuerà ad avere in Consiglio comunale era stata chiara: “ruolo di proposta e voto valutando tutti gli aspetti di volta in volta” (leggi qui sotto gli articoli collegati).



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