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Politica Lunedì 17 Agosto 2026 ore 09:15

Crisi idrica, interrogazione di Rifondazione

Il consigliere Callaioli ha presentato la richiesta di una serie di chiarimenti rispetto alla gestione di Asa e alla posizione del Comune



PIOMBINO — Il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Fabrizio Callaioli ha annunciato la presentazione di un interrogazione sulla questione Asa e crisi idrica.

Con il documento si interroga il sindaco per chiarire la situazione legata alla società. Sul piano contabile, il consigliere Callaioli chiede conto delle cifre di debito e credito che la società avrebbe nei confronti del Comune di Piombino.

A proposito dei disservizi e della condotta di Asa, Rifondazione chiede che a fronte dell’operato di Asa Spa, quali azioni formali di protesta e sollecito siano state intraprese dall’Amministrazione comunale nei confronti del gestore e dell'Autorità Idrica Toscana per tutelare i residenti. Inoltre, Callaioli chiede se esiste una mappatura aggiornata della rete idrica urbana e, nel caso, se esiste un censimento dei punti in cui la rete idrica risulta ammalorata.

Riguardo al futuro della gestione idrica, il consigliere Callaioli chiede "quale sia la reale e concreta posizione del sindaco e della giunta in merito al futuro del servizio idrico e alle ipotesi di ripubblicizzazione, indicando se sia stato effettuato o commissionato uno studio di fattibilità economico-finanziario; a quanto ammonterebbe la stima del Valore Residuo (Terminal Value) che l'Ente o il nuovo soggetto pubblico dovrebbe riconoscere ad ASA; con quali risorse e coperture di bilancio l'Amministrazione intenderebbe far fronte a tali adempimenti, nel pieno rispetto dei vincoli posti da ARERA e dalla normativa sulle partecipate".

INTERROGAZIONE su ASA(depositata ora ora, ndr)Gruppo Consiliare del Partito della Rifondazione Comunista

PREMESSO CHE:dall'analisi del Bilancio di Esercizio di ASA SpA (al 31/12/2025) risulta una importante distinzione tra i flussi di gestione corrente dell'anno e i saldi patrimoniali accumulati: - Gestione corrente 2025: a fronte di operazioni passive relative a canoni di concessione delle reti e rimborsi mutui dovuti da ASA al Comune, pari a € 248.803, le operazioni attive, come le bollette e i consumi degli immobili e impianti comunali dovuti dal Comune ad ASA, ammontano a € 683.206, registrando un flusso d'esercizio di circa € 434.000; - Posizione patrimoniale accumulata: nella medesima situazione di bilancio, la voce "Totale debito" di ASA S.p.A. verso il Comune di Piombino ammonta a ben € 1.632.023, a fronte di un "Totale credito" di ASA di soli € 72.020. - Tale sbilanciamento evidenzia una posizione di credito netto accumulato a favore del Comune di Piombino pari a € 1.560.003, rappresentato dai canoni di concessione, dall'ammortamento delle reti e da partite patrimoniali pregresse spettanti all'Ente;L'affidamento del Servizio Idrico Integrato ad ASA SpA nell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO 5 - Toscana Costa) scade ufficialmente il 31 dicembre 2031 anche se nei documenti di programmazione si dà atto di una possibile proroga al 2033 legata alla realizzazione e all'ammortamento di specifici piani di investimento straordinari sulle reti idriche, concessi secondo le direttive ARERA/AIT, e alla necessità di una fase transitoria per completare la gara o il passaggio al nuovo modello di gestione, con la quantificazione del Terminal Value (Valore Residuo delle opere) prima dell'effettivo passaggio di consegne al nuovo gestore.
CONSIDERATO CHE:a fronte di un importante credito del nostro Comune verso il gestore, la cittadinanza si trova ad affrontare, nel pieno della stagione estiva e con temperature record, pesanti disservizi causati da drastiche riduzioni della pressione idrica nelle fasce orarie di massimo fabbisogno;Invece di farsi parte diligente con interventi strutturali tempestivi e con la riparazione programmata delle colossali perdite della rete pubblica che quotidianamente disperdono tonnellate di acqua potabile lungo le nostre strade, ASA Spa sceglie di scaricare la responsabilità sui cittadini, sui turisti e sulle temperature elevate, arrivando perfino a minacciare ritorsioni, quali la chiusura delle utenze, qualora venissero individuate perdite all'interno delle proprietà private;Questo atteggiamento del gestore crea incredibili disagi a centinaia di famiglie, anziani, persone fragili e le attività ricettive della Val di Cornia, offrendo un'immagine di grave inefficienza e di poco rispetto per la comunità;RITENUTO INOLTRE CHE:il dibattito sul futuro del Servizio Idrico Integrato necessita di chiarezza e trasparenza verso i cittadini, superando una facile propaganda e slogan circa la ripubblicizzazione dell'acqua;Un'eventuale ripubblicizzazione del servizio si scontra con una cornice normativa e regolatoria molto rigida, imposta da ARERA e dall'Autorità Idrica Toscana, e richiede il pagamento al gestore uscente del Valore Residuo delle opere (Terminal Value), vale a dire la quota non ancora ammortizzata degli investimenti realizzati sulla rete;
TUTTO CIÒ PREMESSO,


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