Attualità Mercoledì 26 Novembre 2025 ore 18:50
Jsw, "ennesimo rinvio inaccettabile"

Sindacati contro l'ennesimo rinvio per l'accordo di programma chiedono al Mimit di intervenire sul futuro industriale di Piombino. Jsw si dice pronta
PIOMBINO — Slitta la riunione del tavolo convocato domani, 27 Novembre, presso il Ministero per il made in Italy sulla vicenda Jsw di Piombino.
"Apprendiamo con assoluto disappunto dell'ennesima presa di tempo sulla vertenza Piombino, e nello specifico dell'avanzamento dei lavori su accordo di programma tra Jsw ed enti locali e nazionali. Confermiamo la nostra contrarietà a continuare in un percorso che ha fin qui portato allo sfinimento delle famiglie dei lavoratori e alla rovina di una comunità. Promesse e accordi disattesi, investimenti e opportunità mancate a cui, inspiegabilmente, si continua a dar credito e tempo".
Lo hanno dichiarato in una nota congiunta il segretario nazionale Fim Valerio D'Alò e il segretario Fim Toscana Paolo Cappelli.
"Nel futuro incontro chiederemo in maniera perentoria e definitiva che sia definita la strategia su Piombino - hanno proseguito i due esponenti di Fim -. 'Dentro o fuori' è una scelta obbligata a fronte del fatto che, riuscito il progetto ambizioso di far convivere due diversi gruppi siderurgici nella stessa area, il rilancio non può essere ostacolato strumentalmente con lo scudo delle difficoltà burocratiche".
Dalla Fim arriva inoltre la richiesta al ministero delle Imprese e del Made in Italy "di compiere ogni azione possibile, nei giorni a seguire, perché l'appuntamento ministeriale porti una determinazione a concludere una vertenza oramai aperta da troppi anni".
''Riteniamo intollerabile il rinvio dell'incontro previsto al Mimit senza una scadenza. Già lo scorso 8 ottobre, in un incontro imbarazzante, il governo aveva scelto di dare altro tempo a Jsw per presentare un piano industriale per Piombino, allegandolo ad un accordo di programma. Un'intesa già definita che doveva essere un prendere o lasciare ma successivamente messo in discussione dalle assurde richieste di concessioni e di finanziamenti pubblici da parte di un gruppo totalmente inadempiente. Avevamo espresso come Uilm, fin da subito, le nostre preoccupazioni e questo ennesimo rinvio purtroppo ci dà ragione".
Lo hanno dichiarato Guglielmo Gambardella, segretario nazionale Uilm, e Lorenzo Fusco, segretario Uilm Piombino-Livorno.
"Nel frattempo - hanno aggiunto - la proprietà ha sostituito il Ceo che aveva annunciato che l'impianto delle rotaie avrebbe lavorato in continuità mentre ad oggi non ci viene confermata la profondità degli ordini acquisiti e l'impianto è messo a rischio dai continui stop and go dovuti a problemi impiantistici derivanti da assenza di investimenti. Il Governo ora deve decidere se proseguire con la logica del prendere tempo che ci porterà a perdere l'unico impianto che produce rotaie in Italia".
"Se un bene è strategico si intervenga con strumenti ad hoc per tutelarlo perché di annunci in tutti questi anni ne sono stati fatti anche troppi'', hanno concluso.
Valerio Fabiani, consigliere speciale di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali ha così commentato il rinvio: “Prendiamo atto della decisione del Ministero, restiamo tuttavia convinti che non si possa più perdere tempo: bisogna fare presto, e arrivare presto a un testo condiviso di accordo di programma. La Regione sta facendo la sua parte; confidiamo che tutti facciano altrettanto”.
Dopo i sindacati però interviene anche l'azienda Jsw con una breve dichiarazione per chiarire la sua posizione.
"Jsw è pronta, era già pronta per domani, e quindi prima arriva la nuova convocazione meglio è", fanno sapere da Jsw.
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