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sabato 20 luglio 2019

Lavoro sabato 15 giugno 2019 ore 17:27

Da Rebrab a Jindal, ancora dubbi per l'acciaio

E' il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig a sollevare i dubbi sul futuro dello stabilimento piombinese dopo i recenti sviluppi



PIOMBINO — "Stiamo arrivando con Jindal alla replica della vicenda Rebrab fallimentare per la città di Piombino?", a domandarselo è il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig dopo gli ultimi sviluppi all'interno dello stabilimento siderurgico piombinese.

"Se ne va l'amministratore delegato Aferpi, niente di meno: stessa storia di Rebrab, o no? E non viene sostituito. Il tanto sbandierato Accordo di programma in Regione serve a consentire in fretta e furia all'azienda, che lo sollecitava a gran voce, di installare la tempra a un passo da via Portovecchio, a ridosso della città, peraltro senza l'indispensabile rifacimento completo del Tpp, un vecchio impianto sempre meno competitivo. L'accordo l'hanno firmato tutti, tranne l'azienda! Che significa? - e proseguono - Da affidabili siti web anglosassoni si apprende poi che Jsw Steel ha preso in considerazione la possibilità di acquisire, in tutto o in parte, gli impianti siderurgici di British Steel, con capacità produttiva di tre milioni di tonnellate di acciaio, tra cui acciai speciali e laminatoi per rotaie e vergella. Che significa per Piombino? Si cambia alla chetichella la denominazione aziendale: perché? Jsw si prepara forse a servirci un bello spezzatino, magari lasciando in Aferpi i dipendenti che sarebbero teoricamente destinati a colare l'acciaio dei famosi tre forni elettrici promessi? Questi ultimi dipendenti rientreranno mai in fabbrica? Oppure diventeranno esuberi dentro un contenitore molto simile a una bad company, destinata alla chiusura definitiva?".

Domande tanto inquietanti quanto legittime, tanto più nel momento in cui il mercato dell'acciaio è in crisi mondiale secondo il Coordinamento. 

"Sulla lavorazione degli acciai al piomboanche Fim Fiom Uilm cominciano a sollevare dubbi, quanto meno sulle procedure dell'azienda, la quale non comunica ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (figura prevista dalla legge) i dati della sperimentazione effettuata il 21 Marzo al Tmp: alla faccia della trasparenza e della sicurezza", hanno aggiunto.

Tutti questi aspetti dovranno essere chiariti nel prossimo incontro al Ministero dello sviluppo economico, oltre a verificare il piano industriale Jsw. "Se lo sciopero dei metalmeccanici del 14 Giugno ha un senso, è assolutamente indispensabile arrivare al Mise con la mobilitazione in piedi a Piombino e a Roma, per fare chiarezza sul presente e sul futuro delle acciaierie, in una prospettiva di acciaio pulito di qualità, tale da essere competitivo sul mercato mondiale, nel rispetto della salute dei lavoratori e della popolazione".

"Se, per avere le necessarie garanzie, tuttora del tutto assenti, è necessario riscrivere l'Accordo di programma generale, lo si faccia subito: il tempo lavora contro l'interesse comune dei lavoratori e del territorio. - hanno concluso dal Camping Cig - Se l'azienda ancora traccheggia, il governo deve riprendersi lo stabilimento, stoppandone l'interminabile agonia, nel quadro di una politica industriale che i governi non mostrano di praticare da troppo tempo. Il tempo della dolce attesa passiva è finito, anche perché a Ottobre/Novembre scade la cassa integrazione per i cassintegrati Aferpi e Piombino Logistics".



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