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Attualità domenica 11 aprile 2021 ore 07:00

Enzo Badiani, la scoperta di Moggi

Le foto sono tratte da Piombino Calcio di Giovanni Gualersi

Su #tuttoPIOMBINO di QUInews Valdicornia "Enzo Badiani, la scoperta di Moggi" di Gordiano Lupi



PIOMBINO — Enzo Badiani, nato a Piombino il 3 maggio del 1943, l’ho visto giocare a Piombino solo nel 1969, campionato di Promozione, credo che sia stato il suo ultimo anno di carriera agonistica. Badiani aveva cominciato a calcare il terreno erboso del Magona nella stagione 1959 - 60, sei presenze in serie D (una rete segnata) a soli 17 anni, per collezionarne 21 nel 1960 - 61 (tre reti), ma ero appena nato, non avrei potuto capire la sua stoffa di calciatore, anche se mi avessero portato allo stadio. 

Enzo aveva cominciato a giocare in un grande Piombino, fucina di campioni, tra questi Sonetti e Agroppi, pure Semplici, Batistini, Tabani, Vemati, Lorenzelli, Biagioni, ma lui non era da meno, ché veniva convocato nella Nazionale Juniores insieme a Rivera e De Sisti, nonostante giocasse in provincia. A 18 anni spiccò il volo verso il sogno della serie A, niente meno che alla Juventus di Moggi, il primo colpo di un giovane procuratore di calciatori che avrà un futuro segnato da luci e ombre. Non ebbe la fortuna che si meritava il talentuoso Badiani, ché dal Settore Giovanile bianconero andò in prestito al Catania dove un brutto giorno, in uno scontro di gioco, si frantumò i legamenti del ginocchio e fu così che s’interruppe il sogno. 

La serie A presto diventò serie B con il Pisa, per poi scendere in serie C, prima con il Cesena, ancora Pisa, quindi Rapallo, Chieti e Sanbenedettese. A soli 26 anni Enzo era già un calciatore finito che faceva un mesto ritorno nella sua Piombino, dove tutto era cominciato, per adattarsi a un modesto campionato di Promozione, non adeguato alla sua classe, ma il ginocchio lo faceva soffrire, limitava i movimenti rapidi, da attaccante di razza. Era il Piombino dove l’ho conosciuto, nel mio secondo anno di frequentazione dello Stadio Magona, anche da modesto calciatore delle giovanili. I suoi compagni di squadra si chiamavano Chelotti, Topi, Maletta, Fommei, Innocenti, Cioni, Lavarello, Bientinesi, Mazzaccherini, Bartalucci, Nannini, Pucci … Il pubblico non era quello del Cibali di Catania, neppure dell’Arena Garibaldi di Pisa, ma era il suo pubblico, se non fosse stato per il ginocchio malandato forse avrebbe fatto qualche rete in più di quelle cinque segnate agli avversari, in una squadra che finì soltanto sesta e dovette rassegnarsi a disputare ancora tanta Promozione.

Enzo Badiani è morto a soli 68 anni, la sua ultima attività l’ha visto gestore di un albergo, a Marina di Bibbona. Se parlavi con lui non era difficile finire nell’argomento calcio, quasi sempre ti raccontava una storia che sembrava una fiaba, ambientata nel 1961, con protagonista un giovane ferroviere con il fiuto per gli affari, non ancora procuratore di successo. Badiani aveva solo 18 anni, aveva da poco debuttato in serie D nel Piombino, la sua fortuna fu l’incontro con Moggi, come raccontò il calciatore alcuni anni fa al Tirreno: “Moggi? Manco sapevo chi fosse. In realtà non lo conosceva nessuno. Era un pomeriggio, non c’erano allenamenti ma noi ragazzi eravamo lo stesso allo stadio Magona, davanti alla sede dell’Unione. Spuntò un giovanotto con una borsetta sottobraccio, tipo maestro. Disse: Cerco i dirigenti del Piombino per parlare del calciatore Badiani”. 

Fu l’inizio di un sogno, purtroppo interrotto, cominciato con un assegno di 9 milioni di vecchie lire finito nelle asfittiche casse nerazzurre, con i dirigenti di viale Regina Margherita a tirare un sospiro di sollievo. Il debutto in serie A con il Catania fu un mix di gioia e dolore, perché la rottura dei legamenti al ginocchio sinistro pose fine alla possibile scalata verso le migliori formazioni della serie A. La carriera di Badiani nel calcio lo ha visto per alcune stagioni allenatore del San Vincenzo, poche panchine nel calcio femminile, quindi la sua vita è stata soprattutto da imprenditore, con una baracchina ai Perelli, il ristorante Il Sole in via Pisacane, Il Moderno in piazza Gramsci, infine Riva dei Cavalleggeri a Marina di Bibbona. Enzo Badiani è morto nel 2011 a Volterra, in ospedale, per un problema al cuore, lasciando la moglie Mariella Massetti e le due figlie Simona e Valentina.

Le foto sono tratte da Piombino Calcio di Giovanni Gualersi

Gordiano Lupi
© Riproduzione riservata

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