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giovedì 27 giugno 2019

Elezioni lunedì 08 aprile 2019 ore 16:02

"Per il porto faremo sentire la nostra voce"

E' il candidato sindaco Francesco Ferrari a pensare un cambio di passo per lo sviluppo del porto di Piombino. Le banchine? "Devono rimanere pubbliche"



PIOMBINO — "Il porto di Piombino è utilizzato poco e male: faremo sentire la nostra voce. Se è vero che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione portuale, è altrettanto giusto affermare che una volta al governo della città sarà nostro compito vigilare sulla correttezza ed opportunità delle scelte fatte dall’Autorità di sistema per non commettere più gli errori del passato; quegli errori che hanno portato ad assegnare a privati le banchine, pregiudicando il loro utilizzo da parte di una pluralità di soggetti, con il conseguente utilizzo ridotto di tutto il porto".

Così Francesco Ferrari, candidato a sindaco di Piombino, ha intavolato il discorso relativo allo stato e al possibile sviluppo del porto piombinese.

"Fino ad oggi ai numerosi proclami non sono mai seguiti i fatti, la ripresa non è mai arrivata, le decine di milioni di euro di Stato e Regione sono state spese senza logica, a macchia di leopardo. Così, oggi tutto è avviato e niente concluso, mentre la riorganizzazione delle autorità portuali, con l’ingresso di Piombino nell’autorità di sistema dell’Alto Tirreno, non ha aiutato la nostra città, rimasta ignorata dai vertici livornesi. È per questo che quando amministreremo il Comune potremo e dovremo far sentire la nostra voce nell’ambito del comitato di gestione".

"Se le aree portuali possono e debbono essere assegnate ai privati, lo stesso non può essere fatto con le banchine che, invece, dovranno rimanere pubbliche. - ha spiegato - Solo in questo modo il porto di Piombino potrà essere utilizzato al massimo delle proprie potenzialità, con conseguente ritorno economico ed occupazionale per la città tutta. Da amministratori comunali dovremo sollecitare le Istituzioni competenti per pretendere dalle aziende, cui discutibilmente si è concessa la possibilità di opzionare vaste aree del nuovo porto, certezza di investimenti e di tempi. - ha concluso Ferrari - Quelle stesse aziende dovranno essere chiamate ad investire ed assumere. In caso contrario, le aree in questione potranno essere messe a bando, nel rispetto dei principi di trasparenza".



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