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Lavoro mercoledì 15 gennaio 2020 ore 16:56

“Energia fattore critico e cruciale per l’acciaio”

Re David (Fiom): “Garantire un prezzo dell'energia che sia compatibile con quello di altri Paesi europei”. In assenza di risposte pronti a manifestare



PIOMBINO — “Massima attenzione alle acciaierie”, il monito della segretaria nazionale della Fiom Francesca Re David ieri a Piombino per l’assemblea provinciale della categoria dei metalmeccanici. 

“Il 31 dicembre andrà in scadenza la delibera dell’Autorità per l’energia inerente le agevolazione alle imprese a forte consumo energetico: - ha ricordato - se il governo non riconsidererà e prorogherà tali agevolazioni sarà a rischio gran parte della produzione siderurgica italiana da forno elettrico”. 

La segretaria generale della Fiom nazionale ritiene perciò, in una logica di governo delle politiche industriali, che il governo debba garantire un prezzo dell'energia che sia compatibile con quello di altri Paesi europei.

"L'energia – ha dichiarato Re David - è un fattore critico e cruciale per il futuro progetto di Piombino, come per tutte le aziende siderurgiche a forte consumo energetico".

La presenza della segretaria nazionale è stata anche l'occasione per fare una valutazione complessiva dei comparti produttivi della provincia; ben visto l’arrivo di Liberty House per la Magona. Per quanto riguarda lo stabilimento Jsw Steel - ha commentato - ”a più di un anno dall'arrivo di Jindal, sebbene sia innegabile l'aspetto positivo della rimessa in marcia dei treni di laminazione per riconquistare la clientela, è altrettanto innegabile l'incertezza dei tempi e delle reali intenzioni della proprietà della realizzazione delle aree fusorie e acciaieria, senza le quali anche gli attuali impianti non hanno ragione economica di sopravvivere“.

“Produrre in perdita, utilizzando dei semiprodotti costosi che dipendono da altre realtà produttive, rappresenta certamente un investimento necessario per riconquistare la clientela: il prezzo di tutto ciò però è pagato anche dagli impianti e dai lavoratori. - si legge nel comunicato della segreteria provinciale Fiom - Una condizione insostenibile e inaccettabile oltre i tempi definiti. La richiesta, ad oggi caduta nel vuoto, di un confronto plenario sotto la guida del Ministero è quanto mai urgente. In assenza di risposte la Fiom, a tutti i livelli della categoria e in sintonia con le altre sigle sindacali, è pronta a manifestare tutto il proprio dissenso per questa inaccettabile condizione”.



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