Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 11:18 METEO:PIOMBINO22°23°  QuiNews.net
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
domenica 26 settembre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Milano, scontri al corteo No green pass: i manifestanti sfondano il cordone della polizia

Attualità mercoledì 08 febbraio 2017 ore 14:30

"Troppi rinvii, pugno di ferro per Aferpi"

Enrico Rossi e Issad Rebrab

All'indomani del faccia a faccia con Rebrab, il governatore Rossi: "La Regione ha fatto la sua parte. Il Governo imponga il rispetto degli accordi"



PIOMBINO — Si rompe il silenzio sull'incontro al Ministero dello Sviluppo economico che si è tenuto nel pomeriggio di martedì 7 febbraio. A parlare è il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che era a Roma assieme al ministro Carlo Calenda, il patron di Aferpi Issad Rebrab, gli amministratori delegati di Aferpi e Cevital e il commissario straordinario Piero Nardi. 

"Rebrab si è impegnato a presentare il piano industriale entro marzo. Come Regione intanto noi abbiamo fatto tutto quanto ci competeva e di più" (leggi l'articolo correlato).

"E' troppo tempo che attendiamo, - ha aggiunto Rossi - Rebrab faccia davvero adesso la sua parte. Ma anche il Governo si faccia garante dell'accordo di programma firmato con l'allora presidenza del Consiglio e metta alle strette l'imprenditore algerino sulla base di un cronoprogramma serrato, affinché risponda dopo i troppi mesi di silenzio. - ha puntualizzato - Altrimenti si trovino altre soluzioni. Noi non siamo parenti di nessuno e quel che ci interessa è solo una prospettiva di ripresa dell'attività produttiva e dell'occupazione".

Per il presidente Rossi alla regione non può essere rimproverato nulla, dopo la concessione delle licenze, i permessi necessari e le vie di finanziamento per il circolante.

Il ministro, infine, ha fissato per l'imprenditore algerino una dead line a fine giugno. "Ci aspettiamo adesso che l'imprenditore faccia davvero tutto quello che deve fare affinché l'azienda non deperisca ancora e lavoratori e territorio abbiamo prospettive. Altrimenti, appunto, che si individuino pure altre soluzioni. - e ha concluso Rossi in una nota - Lo Stato interviene con decisione anche sull'Ilva. Che si faccia, dunque, altrettanto a Piombino".

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La Protezione civile regionale ha diffuso un codice giallo attivo su tutta la Toscana. Possibili anche colpi di vento e grandinate
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicolò Stella

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS

Attualità