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Lavoro giovedì 03 settembre 2020 ore 17:30

Carrai risponde su sicurezza e piano industriale

Le acciaierie di Piombino

Sindacati e Comune hanno incontrato il vice presidente esecutivo di Jsw Marco Carrai per fare il punto dopo i tre incidenti avvenuti in fabbrica



PIOMBINO — Si è tenuto a Palazzo Appiani l'incontro tra il vice presidente esecutivo di Jsw Marco Carrai, le organizzazioni sindacali Ugl, Fim, Fiom e Uilm, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l'assessora al Lavoro Sabrina Nigro. 

Al centro dell'incontro due questioni urgenti: il piano industriale e l'emergenza sicurezza all'interno dello stabilimento piombinese scattata a seguito di alcuni incidenti. Proprio sulla questione sicurezza è stato proposto di formare una commissione mista azienda-sindacati per analizzare le criticità e fare una disamina urgente ed approfondita per tutto ciò che riguarda la sicurezza negli impianti.

"La priorità di Jsw Steel Italy e dei suoi vertici rimane la salvaguardia di tutti i posti di lavoro. I lavoratori, le persone che vivono sul territorio e tutta la città sono profondamente legati a questa realtà industriale che merita di essere rilanciata: il nostro impegno è per loro, ogni giorno, senza soste. – ha dichiarato Marco Carrai, vicepresidente esecutivo di Jsw Steel Italy a margine dell’incontro odierno con le Parti Sociali - Entro il 16 Settembre prossimo sarà presentato il nuovo piano industriale, dalla natura fortemente multicentrica, che ha l’obiettivo di stimolare ulteriormente l’occupazione. Il piano prevede una serie di attività mirate a consolidare il comparto siderurgico dell’azienda, differenziare la produzione e rilanciare sia questo territorio, sia le comunità ad esso connesse. Condizione imprescindibile per l’attuazione del piano è quella di investire in manutenzione e sicurezza. A Piombino ci sono tutte le basi per una ripartenza industriale, non possiamo sprecare questa occasione".

Sviluppi dunque sono arrivati sulla questione del piano industriale, atteso da mesi, che, stando alle anticipazioni del vice presidente Carrai sarà articolato in 2 fasi. 

A riferire alcune linee del piano è Uglm che in una nota riassume quanto illustrato da Carrai. "La fase 1 a breve termine prevede l'ammodernamento e l'efficientamento degli impianti attualmente in marcia e la fase 2 a medio lungo termine prevede la costruzione di un forno elettrico per tornare a colare acciaio. Il tutto in un quadro più ampio che il vice presidente Carrai ha definito 'un progetto industriale a tante teste' che oltre alla siderurgia comprende anche la logistica, il manufacturing e un rigassificatore. Carrai ha infine ribadito che non ci saranno licenziamenti e che entro il 15 Ottobre lo Stato deve intervenire attraverso Invitalia o con altre formule da definire, con investimenti che accompagnino il Piano Industriale e garantiscano una vigilanza sugli investimenti. - hanno spiegato - Come Ugl abbiamo evidenziato che i lavoratori di Piombino aspettano da 6 anni un piano industriale serio e credibile che fino ad oggi non è stato mai presentato e che Jindal in due anni ha fatto poco e niente, che gli impianti sono obsoleti e vetusti, che mancano addirittura pezzi di ricambio per svolgere adeguatamente le manutenzioni. I recenti incidenti, 3 in una sola settimana, sono lì a dimostrarlo. Che l'Azienda è in grave ritardo anche nei pagamenti alle ditte dell'indotto, aziende che si occupano della mensa e delle pulizie e che rischiano di non pagare gli stipendi, oltre ai ritardi nei pagamenti ai fornitori. Ci auspichiamo che questa sia veramente la volta buona e che il 15 Settembre venga presentato il piano industriale, dettagliato e finanziato. E che al contempo vengano specificati gli interventi a carico dello Stato, vogliamo sapere in che misura, a che titolo e che ruolo avrà lo Stato in questo progetto. Riteniamo che, sia per quanto riguarda la sicurezza, che per il piano industriale, non ci sia più un minuto da perdere".

Il sindaco Ferrari e l'assessora Nigro hanno sottolineato l'urgenza sul fronte sicurezza e la necessità di un celere intervento da parte dell'azienda. Il sindaco ha approfittato dell'incontro per discutere dei progetti che l'azienda ha per il futuro della fabbrica ricordando che questo territorio ha sopportato anni di annunci sistematicamente disattesi, che mai si sono trasformati in concreti progetti. Occhi puntati verso la data di presentazione del piano industriale, ritenuto unico documento che possa davvero chiarire quali siano le intenzioni dell’azienda in merito al sito piombinese. Il Comune ha inoltre chiesto un incontro urgente al Mise per la redazione dell'addendum.

"Per i sindacati il tavolo che dovrà dare garanzie è quello del Governo e la valutazione sul piano industriale la deremo tramite assemblea con i lavoratori, consapevoli che il giudizio reale sarà dato solo con primi atti concreti", hanno commentato in una nota condivisa Fim, Fiom e Uilm che oltre all'incontro a Palazzo Appiani hanno incontrato l'ad Carrai presso lo stabilimento. "La prossima settimana - hanno aggiunto - si terrà un incontro con Invitalia e l'azienda presso il Ministero dello Sviluppo economico per costruire tecnicamente un accordo che permetterà l'ingresso dello Stato in partecipazione in Jsw e l'immissione di nuovi capitali. Siamo ai primi passi che sembrano positivi ma come Fim, Fiom e Uilm potremo dare una valutazione, tramite assemblea con tutti i lavoratori, solo dopo la presentazione al Ministero del piano industriale, consapevoli tuttavia che saranno solo i primi atti concreti a permettere di darei giudizio reale".



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