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Lavoro martedì 28 gennaio 2020 ore 16:54

Jsw, primo giorno di sciopero della fame

Sul caso Piombino il Camping Cig spinge istituzioni, politica e sindacati a procedere uniti per ottenere le risposte che la città aspetta da anni



PIOMBINO — Alle 9 di martedì 28, gli attivisti del Camping Cig hanno installato il loro gazebo in piazza Cappelletti a Piombino e dato il via allo sciopero della fame e al presidio permanente dopo la richiesta della multinazionale indicale di altri 4 mesi per presentare il Piano industriale per il rilancio dello stabilimento siderurgico, oggi Jsw Steel Italy.

Paolo Francini, operaio siderurgico cassaintegrato, da anni impegnato per la difesa dell’occupazione, e Ugo Preziosi, ex operaio siderurgico, oggi uno dei simboli cittadini per la difesa dell’ambiente. I due si sottoporranno ad un digiuno prolungato mentre altri lavoratori e cittadini, tra cui Paolo Gianardi, Leonardo Civitelli, Alessandro Babboni e altri ancora, digiuneranno a staffetta.

Per ora andranno avanti per tre giorni assumendo solo liquidi, fino all’assemblea pubblica sui temi della fabbrica che si svolgerà il 30 gennaio al centro giovani (leggi qui sotto l’articolo correlato).

“Lo sciopero della fame per il Camping C è pure un modo di riproporre a tutti i soggetti sindacali, associativi, politici, culturali e istituzionali di coordinarsi senza primogeniture, per dare vita alla mobilitazione unitaria dei lavoratori e della città insieme, indispensabile a far emergere dal silenzio il caso Piombino, anche in relazione alla richiesta di nuovo incontro al Mise, avanzata da Sindaco e Presidente della Regione”, hanno detto in un comunicato.

Nella mattinata al presidio hanno fatto visita il presidente di Legambiente Adriano Bruschi, i dirigenti sindacali quali Lorenzo Fusco (Uilm), Claudio Lucchesi (Uglm), Paolo Cappelli e Luigi Fagioli(Fim Cisl), Carli e David Romagnani (Fiom Cgil), Massimo Lami (Usb) nonché quella del sindaco Francesco Ferrari, dell’assessora al lavoro Sabrina Nigro e di numerosi consiglieri comunali.

Sono arrivati messaggi di incoraggiamento dal senatore De Falco (Gruppo misto) e dal deputato Fassina (Leu). A sua volta, scrive Gloria Vizzini (Gruppo Misto, Camera dei deputati): “Patuanelli metta Jindal di fronte alle proprie responsabilità e pretenda da Jsw la presentazione immediata del Piano di Fattibilità atteso da ormai 18 mesi”.

Pressing nei confronti de Governo che durante l’ultimo incontro al Mise aveva rassicurato sulla presentazione del Piano in tempi brevi. A una settimana esatta da quell’incontro la richiesta di proroga.

Sono vicina ai lavoratori che iniziano lo sciopero della fame, un gesto estremo per sottolineare la disperazione di queste persone di fronte all’incertezza del futuro. - ha aggiunto Vizzini - Negli ultimi 12 mesi tutta l’attenzione del Governo è stata focalizzata sull’Ilva di Taranto ma è necessario ribadire che la siderurgia italiana va ripensata strutturalmente anche salvaguardando le realtà produttive in difficoltà di Piombino e di Terni”.



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