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Lavoro domenica 28 marzo 2021 ore 19:00

"Multinazionale inaffidabile, non vuole investire"

Lo stabilimento siderurgico di Piombino

L'appello rivolto al Governo è di lavorare celermente al Piano siderurgico nazionale e al territorio di mettere da parte le divisioni e farsi sentire



PIOMBINO — "I ministri Giorgetti e Orlando potranno e dovranno lavorare insieme ad un Piano siderurgico nazionale, tenendo insieme vertenze importanti come Taranto Terni e Piombino". Lo hanno ribadito la segreteria provinciale Uglm e la rispettiva Rsu Jsw a pochi giorni dal presidio al Ministero dello Sviluppo economico e all'incontro interlocutorio avvenuto con il ministro da parte di Fim, Fiom, Uilm e Uglm (leggi qui l'articolo collegato).

"L'incontro al Mise del 26 Marzo, come affermato dal segretario nazionale Uglm Antonio Spera, è stato sicuramente un incontro positivo. - hanno proseguito in una nota - La task force che il Governo ha deciso di mettere in piedi tra Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Lavoro, ci lascia ben sperare. Un approccio che come Ugl abbiamo sempre auspicato. Si faccia presto, però, perché la vertenza di Piombino è in stallo da troppo tempo ed i lavoratori sono allo stremo. Nel Decreto Sostegni è stata concessa una integrazione al reddito del 10% per i lavoratori di Taranto. Integrazione che, a nostro avviso, dovrebbe essere allargata anche ai lavoratori di Piombino che vivono di ammortizzatori da oramai 7 anni".

"Inoltre - hanno aggiunto - appare sempre più evidente che Jindal non appaia ancora intenzionato a mettere sul tavolo un Piano Industriale serio e credibile. Siamo di fronte ad una multinazionale inaffidabile che a Piombino non vuole investire e auspichiamo che al più presto il Governo convochi azienda e organizzazioni sindacali". 

L'appello rivolto al territorio è quello di farsi sentire. "È giunto il momento che anche le sigle sindacali, le associazioni e i vari soggetti politici, mettano da parte le loro legittime divisioni e diverse visioni, e lottino unite per obiettivi comuni: il lavoro, la dignità, la sicurezza, la sostenibilità ambientale, il futuro di questo territorio".

Al momento non si parla però di una convocazione al Mise per la Vertenza Jsw attesa dai rappresentanti sindacali.

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