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Lavoro martedì 18 gennaio 2022 ore 18:00

Jsw, ok a un anno di cassa integrazione

L'ingresso dello stabilimento Jsw a Piombino

Fim, Fiom, Uilm e Uglm hanno firmato l'accordo per il rinnovo della Cig. La Due Diligence sta proseguendo e si attende un confronto



PIOMBINO — Si è tenuto stamani un incontro con collegamento in remoto per la firma della Cassa Integrazione in deroga per le Aree di Crisi Complessa per la Jsw. Con oggi si conclude l’iter autorizzativo che riconoscerà la copertura di ulteriori 12 mesi di cassa integrazione, fino al 7 Gennaio del 2023, a tutti i 1499 lavoratori Jsw. 

Con l’approvazione della Legge di bilancio 2022 e la riforma degli ammortizzatori sociali, tra le altre cose è cambiato il massimale di copertura della cassa integrazione, dato che viene stabilito un unico massimale, 1199,72  euro, con un incremento degli importi previsti ai lavoratori in Cig. "A questo proposito abbiamo chiesto al Ministero Del Lavoro se la differenza del massimale decorrerà per tutte le casse integrazioni già attivate nella norma. - hanno spiegato i rappresentanti sindacali Fim, Fiom e Uilm - Il Ministero in maniera netta ha ribadito che il nuovo regime varrà esclusivamente per tutte le casse integrazioni attivate dal 1 Gennaio del 2022, di fatto tagliando fuori tutte le precedenti procedure in corso, tra queste appunto quella della Piombino Logistics che sostanzialmente è la società collegata direttamente a Jsw. Una modifica del provvedimento, quella dell’unico massimale, che va nella giusta direzione chiesta da sempre dalle Organizzazioni sindacali ma che, applicato in questa maniera, ha di fatto creato una disparità ed una discriminazione fra i lavoratori già da tempo in cassa integrazione e lavoratori che accederanno dal 1 Gennaio".

Presente anche i rappresentanti del sindacato Uglm che, oltre ad aver firmato l’accordo per il rinnovo della Cig in deroga per i prossimi 12 mesi, ha voluto evidenziare la mancata voce nella Legge di Bilancio del Governo, per l’integrazione salariale agli operai di Piombino in Cig, come invece è stato accordato a Taranto. "Una grave mancanza a nostro avviso - hanno commentato - che configura Piombino e i suoi operai come una realtà di serie B. Ancora una volta inoltre abbiamo sentito rassicurazioni da parte dell’Azienda su un Piano industriale che tarda ad arrivare e che di fatto, blocca l’ingresso dello Stato attraverso Invitalia nel capitale sociale dell’Azienda. L’unica buona notizia insomma è il rinnovo della Cig per un altro anno, fino a Gennaio 2023, una boccata d’ossigeno per gli operai piombinesi, senza dubbio. Per il resto - hanno concluso - siamo sempre al punto di partenza: parole, parole, parole. Attendiamo i fatti".

Per quanto riguarda l'avanzamento del percorso di Due Diligence dell’azienda con Invitalia e la definizione del piano industriale, è stato comunicato che la Due Diligence sta proseguendo, è in una fase avanzata ed a breve sarà convocato un tavolo in plenaria.


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