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martedì 25 giugno 2019

Politica martedì 31 ottobre 2017 ore 20:21

“La farsa Aferpi è arrivata al capolinea"

Sinistra Italiana Toscana: “Aferpi al capolinea. Chiediamo certezze dal governo sul Fondo per le aziende gestite in amministrazione straordinaria”



PIOMBINO — “La farsa Aferpi è arrivata al capolinea, adesso però tocca al governo intervenire rapidamente e con risolutezza. È stato perso fin troppo tempo e i lavoratori, inclusi quelli dell’indotto, vedono allontanarsi pericolosamente una soluzione che faccia ripartire l'azienda”. A dirlo sono i coordinatori regionali di Sinistra Italiana Daniela Lastri e Marco Sabatini insieme a Simona Ghinassi, coordinatrice della provincia di Livorno.

“Cevital non ha rispettato un solo impegno fra quelli previsti dall’Addendum sottoscritto lo scorso giugno, ha solo cercato di allungare i termini, creando false promesse nei lavoratori e inviando una lettera a Palazzo Chigi in cui annunciava una trattativa in corso con fantomatici partner dei quali non è ancora chiaro il tipo di impegno e di investimento. - hanno aggiunto - L'ennesima beffa di Rebrab l’algerino. L’inadempienza del gruppo Cevital è grave e quindi causa di risoluzione dell’accordo, e come sostiene anche il ministro Calenda, verrà dato inizio alla procedura di infrazione che individuerà le penali in carico alla proprietà".

"Resta da sciogliere e ciò avverrà non prima della metà di novembre, il nodo legato alla certificazione dell’insolvenza, giustificabile solamente con il mancato pagamento delle quote relative alla cassa integrazione dei lavoratori e all’assenza di investimenti sulla produzione con i treni di laminazione fermi e il blocco delle attività. - hanno spiegato da Sinistra Italiana - Come già accaduto in passato Rebrab potrebbe giocare la carta del funzionamento intermittente al fine di evitare l’insolvenza restando di fatto solo inadempiente, rimanendo così proprietaria delle acciaierie e dei terreni sulla quale sorgono gli stabilimenti. E questo sarebbe un disastro perché sottoporrebbe lavoro e lavoratori all’incertezza più assoluta per il loro futuro”.

Di fronte a questo scenario per Sinistra Italiana bisogna procedere in maniera spedita nonostante il ritardo già consistente.



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