QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 11°16° 
Domani 15°18° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
venerdì 22 novembre 2019

Lavoro domenica 26 novembre 2017 ore 15:30

Piombino nel limbo, futuro in mano alla politica

Per Camping Cig il Governo deve prendere in mano la situazione e garantire un futuro per il polo siderurgico piombinese



PIOMBINO — Il coordinamento Articolo 1 Camping Cig ha giudicato aspramente questi "due anni e mezzo di bugie e proclami vittoriosi" per il polo siderurgico piombinese che si sono conclusi con l'avvio delle procedure di risoluzione del contratto (leggi l'articolo correlato).

"Subito sono iniziate le intimidazioni di tipo ricattatorio da parte di figure di spicco della multinazionale, che dichiarano che chi pagherà saranno i 2000 lavoratori. - hanno aggiunto in una nota - Intanto la crisi dell’occupazione batte duro sul nostro territorio: anche gli ultimi residui di posti di lavoro dell’indotto vengono cancellati". Il riferimento va alle lavoratrici delle mense e per le pulizie in Aferpi, ai 21 lavoratori della Trailer (leggi l'articolo correlato).

"Chiariamo subito due cose: la principale responsabilità della situazione che viviamo oggi è delle istituzioni governative a tutti i livelli ed in particolare di quelle forze politiche che governano dal nazionale fino al locale e che sono state accompagnate dal sindacalismo concertativo. Da loro nessuna autocritica, nessun mea culpa, nessuna offerta di dimissioni. Anzi, si ergono tutti (di nuovo!!) a salvatori della situazione, a vincitori. Noi siamo convinti che vada richiesto l’allontanamento di quel personale politico che si è dimostrato da un lato incapace, dall’altro arrogante nel non voler ascoltare le voci di critica", ha sottolineato il coordinamento. 

Che l'ad di Aferpi abbia ragione nel dire che a Piombino rimarrà tutto bloccato per anni? Per il Camping Cig dipenderà tutto dalla politica. Ruolo centrale lo dovrebbe assumere il Governo attraverso un decreto urgente, la ripresa della produzione dei treni di laminazione e l'avvio delle bonifiche.

Il coordinamento, intanto, ha chiesto ai sindacati di convocare un'assemblea dei lavoratori anche prima dell'incontro con il ministro Carlo Calenda.



Tag

Mes, Di Maio: «Nessuno scontro con Conte»

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Sport

Attualità