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RIGASSIFICATORE martedì 25 ottobre 2022 ore 19:55

“Subito una mozione da inviare a Giorgia Meloni”

I comitati del no al rigassificatore a Piombino chiedono al Consiglio comunale un atto ufficiale da indirizzare al presidente del consiglio



PIOMBINO — I comitati del no al rigassificatore a Piombino Salute Pubblica, La Piazza, Liberi insieme e Gazebo 8 giugno chiedono a sindaco e Consiglio comunale di discutere una mozione da inviare al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Come sappiamo il presidente della Regione Toscana ha dato il suo assenso al progetto FRSU Piombino e collegamento alla Rete Nazionale, dichiarando che non potrà permanervi più di tre anni poiché danneggerebbe altrimenti irrimediabilmente l’economia della città e della zona. - hanno ricordato - I costi per la realizzazione delle opere sul porto per far attraccare la nave, quelli per realizzare il metanodotto e le altre opere prescritte saranno considerevoli, tali che per evitare lo spreco di denaro pubblico sarà improbabile che la nave permanga per soli tre anni. La permanenza venticinquennale come prevista nel progetto iniziale costringerebbe la popolazione a vivere per lungo tempo nei timori, nella insicurezza, danneggerebbe il nostro mare e irreversibilmente la nostra economia”.

“Il Consiglio Comunale ha deliberato un parere urbanistico negativo al progetto in conflitto con la pianificazione territoriale e con l’idea di sviluppo territoriale del Comune. - hanno proseguito - Alcuni esponenti del nuovo Governo, nei mesi della campagna elettorale, hanno affermato la necessità di trovare un sito alternativo a quello di Piombino”.

Per questo i comitati chiedono al Consiglio comunale di proporre al Governo italiano di verificare la possibilità di un sito alternativo e di intervenire per la sospensione della procedura, degli atti di concessione per l’inizio dei lavori.

I comitati hanno comunque annunciato che continueranno a confrontarsi con le altre realtà territoriali impegnate a sostenere sempre più il ricorso alle fonti rinnovabili.

L’auspicio dei comitati è che la mozione venga inserita nel consiglio comunale del 28 Ottobre e, se tecnicamente non possibile, in uno specifico Consiglio tematico da convocare in tempi brevi.


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