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Politica giovedì 27 ottobre 2016 ore 16:02

"Non vogliamo dare alcun alibi a Rebrab"

La maggioranza consiliare annuncia il sì alla Variante Aferpi e propone un tavolo di confronto per apportare nuovi contributi al progetto



PIOMBINO — Il gruppo di maggioranza anticipa il voto favorevole all'adozione della Variante Aferpi che sarà portata in consiglio venerdì 28 ottobre. 

I consiglieri del Partito Democratico, Spirito Libero e Sinistra per Piombino, dunque, diranno sì.

"Lo faremo perché non condividiamo semplicemente la modifica a degli strumenti urbanistici, ma perché vogliamo che il progetto Aferpi-Cevital nella sua interezza sia realizzato al più presto, nell’interesse dei lavoratori e delle imprese, dell’economia e dell’ambiente. - hanno scritto in una nota - Fin troppo tempo si è perso soprattutto per le incertezze della proprietà ed è uno dei nostri obiettivi non fornire alcun alibi a chi oggi è chiamato a fare l’investimento. Il messaggio all’azionista, Issad Rebrab, e al mondo bancario, deve essere chiaro: ora tocca a loro predisporre il piano finanziario mettendo in sicurezza continuità produttiva e investimenti e partire coi lavori".

La maggioranza non intravede in questa variante alcun rapporto conflittuale fra ambiente e lavoro dal momento che sin dall'inizio è stato garantito un assetto produttivo con un minore impatto ambientale che si allineava alla scelta che ormai da tempo il comune di Piombino aveva compiuto di allontanare progressivamente la fabbrica dalla città, contestualmente riducendo l’occupazione di suolo da parte della siderurgia.

"Intendiamo utilizzare la variante e i nuovi assetti industriali per mettere in campo un progetto di rigenerazione urbana di interi quartieri troppo a lungo sacrificati dalla presenza di impianti inquinanti. Noi non diamo nessuna concessione in bianco e se la progettazione di quell’area non ci convincesse perché non coerente rispetto alle caratteristiche di una zona che insiste fra le aree retro portuali, il centro urbano e il quartiere Cotone-Poggetto, saremmo pronti a proporre una sua delocalizzazione".

Così, da parte della maggioranza arriva la proposta di un tavolo di confronto fra tutti gli attori dove le diverse posizioni possano essere ascoltate e valutate per portare un contributo ai prossimi livelli di implementazione del progetto.



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