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Attualità venerdì 18 dicembre 2020 ore 15:55

Parchi, "dai tre sindaci fango e falsità"

Da sinistra l'assessore Giuliano Parodi e il sindaco Francesco Ferrari

Ferrari e Parodi: “La Parchi ha chiuso il bilancio in pari, vergognosa la campagna di terrorismo dei sindaci. Fango su quest'amministrazione”



PIOMBINO — "L’opera di terrorismo che i sindaci di Campiglia, San Vincenzo e Sassetta stanno portando avanti è vergognosa e palesemente motivata da un rancore che poco ha a che fare con la reale condizione della Parchi Val di Cornia".

Così hanno esordito il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l'assessore alla Cultura Giuliano Parodi replicando alle dichiarazioni congiunte dei sindaci di Campiglia Marittima, San Vincenzo e Sassetta in merito alla situazione della società Parchi Val di Cornia di cui sono tutti Comuni soci. I tre sindaci hanno espresso la loro preoccupazione per un debito da 1,2 milioni di euro, nessuna strategia di rilancio e mancato coinvolgimento dei Comuni soci, tutti aspetti sottoposti all'attenzione della Regione Toscana. (leggi qui l'articolo collegato).

"Nonostante il 2020 sia stato un anno difficilissimo, in particolare per il settore della cultura e del turismo, la società chiude il bilancio in pari: è questo che si evince chiaramente dai documenti redatti, non di certo una 'situazione pre fallimentare' come affermano nelle loro non veritiere dichiarazioni i tre sindaci. - hanno sottolineato Ferrari e Parodi - Se la Parchi ha dei problemi di bilancio, inoltre, non si possono certamente imputare alla corrente gestione che, anzi, ha fatto tutto quanto necessario per valorizzare i beni e gestire il patrimonio in una situazione senza precedenti che ha determinato un calo fisiologico delle presenze per tutte le strutture del Paese". 

"Vorremmo ricordare ai colleghi sindaci che Campiglia, San Vincenzo e Sassetta sono soci della Parchi Val di Cornia e con queste affermazioni danneggiano la società e, di riflesso, i loro stessi Comuni. - hanno aggiunto - Inoltre, San Vincenzo, che ora si dice così preoccupato per le sorti della società, ha un debito di 330mila euro nei suoi confronti e, come se già questo non fosse sufficiente a danneggiarne il futuro, ha deciso, arbitrariamente e senza interlocuzione con gli altri soci, di sottrarre il parco di Rimigliano alla gestione della Parchi. - proseguono - Non solo: dopo aver preso un chiaro impegno a versare comunque la quota parte in quanto socio, alla fine dell’anno decide, di nuovo in completa autonomia e senza discutere la cosa, di non versare quanto dovuto. Quindi, San Vincenzo rimane uno dei soci della Parchi ma senza consentire alla società di gestire i propri beni e senza contribuire. Una posizione decisamente anacronistica ma molto utile per il mantenimento del potere politico quando si tratta di decidere nel merito delle azioni della società".

"Siamo indignati dalla capacità di questi colleghi sindaci di affermare tali falsità attaccando professionisti che quotidianamente mettono impegno e molte ore del proprio tempo a favore del rilancio culturale e turistico di un territorio facendo, a parere nostro e non solo, un ottimo lavoro, tanto da essere molto apprezzati anche dai dipendenti stessi con cui lavorano gomito a gomito. - hanno detto Ferrari e Parodi rispetto agli attacchi verso il Cda - I sindaci Ticciati, Bandini e Scalzini stanno attuando una strategia che mira esclusivamente a riversare fango su quest’amministrazione, rea solamente di non essere in linea con il colore politico che ha governato per anni, danneggiando in questo modo anche la società Parchi che, sotto la guida del nuovo Cda, sta programmando azioni a lungo termine che certamente gioveranno a tutto il territorio". 

"È evidente quanto l’odio e il rancore siano radicati e quanti danni possano causare quando accecano la vista e diventano l’unica bussola a guida delle azioni. - hanno commentato - È evidente che esiste ancora una parte politica, seppur residuale, disposta a distruggere tutto quello che trova sulla propria strada, compreso ciò che di positivo esiste sul territorio, pur di denigrare l’avversario politico. Un avversario che diventa nemico per il solo fatto di avergli sottratto il potere, unico loro vero obiettivo. Quello che davvero vorremmo per il futuro della Val di Cornia è la sana collaborazione tra i Comuni, l’applicazione del principio di sovracomunalità che sta alla base della nascita della Parchi Val di Cornia. - e hanno concluso - Vorremmo smettere di leggere inutili e sterili polemiche politiche e trovare invece dei colleghi disposti a lavorare per il bene del territorio andando oltre le differenze".


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