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venerdì 22 novembre 2019

Politica lunedì 01 aprile 2019 ore 19:09

"Rimateria non restituisce ancora i soldi"

"Come volevasi dimostrare". Con una delibera di giunta è stata concessa la proroga alla società e Rifondazione fa i conti



PIOMBINO — Il Comune di Piombino con una delibera di giunta del 27 Marzo ha prorogato il termine per la restituzione dell'anticipazione di liquidità a Rimateria, proroga stando ai documenti prevista dalla delibera 84 del 2018, in caso di permanenza di condizioni di difficoltà finanziaria della società. 

"Ad oggi quindi la società Rimateria, dal luglio 2018, ha restituito al Comune solo 28mila euro circa, in nove mesi", ha segnalato in una nota il Partito della Rifondazione Comunista che attraverso il suo consigliere eletto e candidato sindaco Fabrizio Callaioli da mesi sta seguendo la vicenda. 

Documenti alla mano, la somma di 350mila euro anticipata dove essere rimborsata entro il 31 Dicembre 2018. Le condizioni dell'azienda hanno convinto la giunta comunale a concedere una eventuale dilazione del pagamento fino al 30 Giugno 2019. In data 19 Marzo 2019 la società ha inviato al protocollo del Comune di Piombino una richiesta di prorogare al 30 Giungo 2019 il termine per effettuare il rimborso del saldo ancora dovuto pari a 321.702,82 euro.

"Il Comune ritiene che le motivazioni fornite dalla società con nota inviata siano 'valide e fondate' perché la società possa 'superare gli ultimi ostacoli' dato che, come si legge nell’atto, 'l’equilibrio finanziario prospettico sembra assicurato dal piano industriale'. La richiesta di proroga non è allegata all’atto, quindi non sappiamo quali siano le motivazioni che hanno indotto la società a chiederla, ma provvederemo ad informarci. - hanno aggiunto dal partito - Ci piacerebbe sapere anche perché in 9 mesi è stata restituita una cifra così esigua e perché il Comune conceda ancora del tempo su un equilibrio finanziario che sembra solo assicurato dal piano industriale; se una cosa sembra, non è certa". 

"Il Comune inoltre afferma che il perdurare di questa mancata entrata non comporta 'nell’immediato' difficoltà finanziarie per le casse comunali, né le comporterà 'verosimilmente' per il restante esercizio 2019. Sono circa 320mila euro che mancano (e mancheranno) da quasi un anno nelle casse del Comune, e ci si basa, per concedere la proroga, sui sembra, nell’immediato e verosimilmente? - ha commentato - Dopo il pasticcio con la fideiussione noi avevamo subito pensato che il ritorno di queste somme sarebbe stato difficoltoso".

La sensazione è che il Comune voglia concedere "di concedere di tutto, di più perché si realizzi un progetto che metta una pietra tombale sul passato e sul buco di 50 milioni di euro che le gestioni amministrative passate hanno provocato senza capire come, - hanno proseguito - buco dal quale deriva tutto il presente ovvero la necessità di prendere rifiuti da ogni dove, la necessità di vendere quote al privato, rinunciando ad una gestione pubblica che avrebbe comunque garantito un maggiore controllo e di sicuro scelte che sarebbero andate verso l’interesse collettivo e non verso quello privato". Di questo sul suo profilo Facebook Fabrizio Callaioli ha dato ampio spazio con cronostoria e documenti.

"Riguardo la discarica noi pensiamo, oltre al fatto che la gestione debba essere pubblica, che non debbano essere conferiti rifiuti da fuori ma vengano lavorati rifiuti del sito piombinese. Inoltre pensiamo debba essere iniziato un percorso in Regione per rivedere tutta l’organizzazione dei rifiuti in Toscana, in modo che venga rivista anche l’organizzazione dell’Ato Sud e siano riportati agli impianti di Piombino i rifiuti solidi urbani. Noi siamo per le piccole discariche e non per i mega impianti impattanti, inquinanti e criminogeni", hanno concluso.



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