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Lavoro venerdì 26 giugno 2020 ore 17:55

"Aspettiamo il piano industriale di Jsw"

Presidio Ugl alle porte del comune per tenere accesi i riflettori sulla vertenza Piombino in occasione dell'iniziativa nazionale del sindacale



PIOMBINO — Presidio dell'Uglm davanti al municipio di Piombino nell'ambito di una iniziativa sindacale che ha coinvolto tutta Italia per sollecitare le istituzioni sulla grave crisi che molte aziende stanno attraversando. Non poteva mancare, dunque, accendere i riflettori sul caso dello stabilimento siderurgico di Piombino in attesa di un piano industriale da parte di Jindal. 

Come hanno sottolineato il segretario provinciale Ugl Claudio Lucchesi e il rappresentante sindacale in Jsw Vincenzo Tuvè, dall'ultimo incontro al Mise era stata annunciata la presentazione di un piano ponte a breve e l'impegno dello Stato nell'ambito di un Piano per la siderurgia nazionale. Dal 12 Giugno ad oggi non risultano aggiornamenti e sviluppi. "Siamo qui per sollecitare le istituzioni su tutti i livelli a dare risposte a un qualcosa che aspettiamo da sei anni. Il piano industriale mancante blocca tutto il possibile sviluppo del territorio, come ha anche detto più volte il sindaco".

Il presidio Ugl è iniziato venerdì mattina alle 9 ed è andato avanti fino a mezzogiorno. Intervenuti anche il sindaco Francesco Ferrari e l'assessora al Lavoro Sabrina Nigro. Ha aderito anche il Camping Cig.

"Questo è un territorio in ostaggio da anni", ha commentato la Nigro che ha sottolineato come l'avere una visione legata a una sola azienda non porterà mai a un risultato per l'intero territorio. "Abbiamo bisogno di bonifiche, c’è bisogno di tornare a lavorare, degli investimenti e capire se la siderurgia è a oggi un settore strategico".

"Vi ringrazio perché questa è una manifestazione nell'interesse della città e del territorio. - ha detto il sindaco Francesco Ferrari - Grazie perché è importante accendere i riflettori e comprendere la reale volontà di investire dell’imprenditore. C’è un interlocutore, si chiama Jindal, non è uno sprovveduto ma fino adesso non ha fatto quello che doveva fare e ha contestato l’accordo di programma e gli impegni dello Stato. Siamo vittime di una impasse. - ha aggiunto il sindaco - Siamo schiavi di un blocco di cui sono responsabili imprenditore e Ministero. Questo blocco ci penalizza e non sappiamo cosa fare domani, voi lavoratori in primis e le ditte del territorio. Le risposte ci spettano senza se e senza ma", ha concluso Ferrari ricordando l'importanza del patto per Piombino che guardi a 360 gradi l'intero territorio. 

A sindaco e prefetto di Livorno è stato consegnato un documento contenente un appello al Governo per rilanciare la produzione industriale e tutelare i posti di lavoro. Quattro i punti cardine contenuti nel documento: un piano concreto per il lavoro e la messa in sicurezza dei lavoratori; la ripartenza ed il rilancio dei settori produttivi (automotive, cantieristico, siderurgico, aerospazio, elettrodomestici); politiche di sviluppo per i lavoratori e una sferzata nella gestione dei 160 tavoli di crisi a livello nazionale al Mise; la promozione della partecipazione dei lavoratori nella conduzione aziendale.

"La città aspetta il piano industriale di Jsw ed il nuovo Accordo di Programma annunciato dal Governo in vista di un Piano siderurgico nazionale, come detto dal ministro Patuanelli. I lavoratori hanno bisogno di risposte da parte dell'azienda e delle istituzioni. Non c'è più tempo da perdere", ha concluso Uglm.



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