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Attualità giovedì 12 luglio 2018 ore 18:46

Prestito sociale, una mano per chi è in difficoltà

Attivati i Centri di ascolto per accogliere le richieste di finanziamento, fino a 3mila euro, con l'impegno di restituirlo firmando un patto etico



PIOMBINO — La Val di Cornia per l'inclusione sociale, si chiama così il progetto promosso dall'Arci con il sostegno della Regione Toscana per l'assegnazione di un prestito sociale restituibile senza interessi per far fronte a difficoltà improvvise.

Torna con il 2018, fino al 2020, una nuova ondata di finanziamenti per un massimo di 3mila euro da restituire senza interessi attraverso la stipula di un patto etico tra associazione e richiedente. Il comitato territoriale Arci è il soggetto capofila e ha creato una rete di Centri di Ascolto distribuiti in tutta la Val di Cornia assieme al sostegno di Pubblica Assistenza e Misericordia. 

I centri si trovano a Piombino in via Pisacane 64 (0565 226204) e in via Giordano Bruno presso la Pubblica Assistenza (0565 225150), a Venturina presso la polisportiva Arci Uisp in via Guido Rossa 1 (0565 853232) e a San Vincenzo presso la sede della Misericordia in via San Francesco 8 (0565 705050). In questi centri le persone potranno accedervi sono previa appuntamento, gli sportelli sono attivi già dal mese di Luglio, ma ci sarà una breve pausa ad Agosto.

Una volta presentata la richieste, le associazioni si riuniranno per valutare e verificare le richieste anche con l'aiuto degli uffici comunali alle Politiche sociali e assistenti sociali.

Possono fare richiesta del finanziamento persone maggiorenni, cittadinanza europea oppure in possesso di carta di soggiorno o regolare permesso di soggiorno, con residenza anagrafica  in un Comune toscano, senza condanne definitive, con un valore Isee non superiore a 15mila euro. I beneficiari devono impegnarsi a restituire il prestito entro 36 mesi, senza che venga applicato alcun tipo di interesse.

Dal 2013 ad oggi sono stati concessi 137 prestiti a sostegno di altrettante famiglie della Val di Cornia. La maggior parte delle richieste sono state per pagare bollette elevate, per riparare il motorino o la macchina per andare al lavoro o per coprire le spese mediche, insomma spese improvvise che avrebbero messo in difficoltà il bilancio familiare. Il Centri di Ascolto nell'accogliere le domande darà priorità alle famiglie numerose, famiglie con situazioni di disabilità grave, famiglie con minori e nuclei monoparentali.


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