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Politica venerdì 18 maggio 2018 ore 16:42

"Ci auguriamo che portino avanti quanto ottenuto"

Valerio Fabiani

“Bene cessione Aferpi a Jindal. Ora prosegua il lavoro per ripartire”. Il Pd toscano, orgoglioso della svolta, lancia un messaggio al nuovo Governo



PIOMBINO — “Dopo lunghe trattative e preoccupazioni che si trascinano da anni, ieri, finalmente i lavoratori e Piombino vedono nero su bianco un accordo che pone le basi per un rilancio vero e completo delle attività industriali dello stabilimento Aferpi e questo è motivo di grande soddisfazione”. Così la reggenza del Pd della Toscana ha commentato la firma che ha portato la proprietà delle acciaierie Aferpi di Piombino al gruppo Jindal.

L’esperienza di governo del Pd a Roma sta per terminare ma lo fa con l’orgoglio di avere portato la complicata vertenza piombinese ad una svolta decisiva, senza abbandonare Piombino e i suoi lavoratori. A breve saranno altri a governare il Paese. Ci auguriamo che per Piombino portino avanti quanto ottenuto fino a qui. Il Pd ha lavorato fino in fondo con il Governo, la Regione e gli enti locali in stretta sintonia con i sindacati e su questa strada dovremo proseguire", ha commentato Marco Recati, portavoce della reggenza.

A quelle di Recati si aggiungono le parole di Valerio Fabiani: "Bene il passaggio di proprietà che porta a Piombino e in Italia uno dei principali produttori di acciaio del mondo. Adesso si tratta di leggere approfonditamente il piano industriale che dovrà garantire alcuni obiettivi per noi irrinunciabili: piena occupazione e tornare a colare acciaio utilizzando le più moderne tecnologie in grado di assicurare un minore impatto ambientale e un minore ingombro di aree per tutelare salute e sicurezza da una parte e il decollo di nuove vocazioni economiche dall’altra. Alle forze politiche che, a quanto pare, si apprestano a governare il Paese vogliamo dire che non è finita qui. Il nuovo Governo deve mettere in campo nuovi investimenti pubblici, in linea con quanto fatto in questi anni, per portare a compimento infrastrutture necessarie a rendere quel territorio e l'intera Toscana costiera più competitive”.



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