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martedì 10 dicembre 2019

Attualità mercoledì 19 giugno 2019 ore 19:00

Punto nascita, si iniziano a sciogliere i nodi

Durante il sit-in nell'atrio dell'ospedale Villamarina il Comitato Lasciateci nascere a Piombino ha ottenuto le prime risposte da Regione e Asl



PIOMBINO — La cittadinanza ha risposto all'appello del Comitato Lasciateci nascere a Piombino che ha dato appuntamento nell'atrio dell'ospedale Villamarina per manifestare il dissenso contro la chiusura del punto nascita. 

Il Comitato ha formalizzato una serie di richieste a Regione, Asl e Ministero della Salute per ottenere un impegno concreto che non si limitasse alla sola deroga ma che mettesse l'intero reparto nelle condizioni di lavorare in sicurezza e norma in fatto di turni (leggi qui l'articolo correlato). "Abbiamo scritto per avere risposte. - ha detto Marida Leoni, una delle promotrici dell'iniziativa - Chiediamo che venga bloccata ogni azione che possa portare alla chiusura del reparto. Non ci basta un rinvio, ma chiediamo un tavolo dove venga discusso questo percorso per rendere il reparto funzionale al 100 per cento".

Non è tardata ad arrivare una nota dalla Regione Toscana in cui il presidente Enrico Rossi ha preso una posizione condivisa anche dall'Azienda Usl Toscana Nord Ovest. Una nota frutto dell'incontro avvenuto a Firenze tra il presidente Rossi, il direttore generale della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, il direttore dell'assessorato Carlo Rinaldo Tomassini e il consigliere regionale Gianni Anselmi.

"Il punto nascita dell'ospedale di Piombino non chiuderà. Nessun imbarazzo ad affermarlo da parte della giunta e della Asl Toscana nord ovest", si legge.

Queste le decisioni prese nel corso dell'incontro: la Asl Toscana nord ovest presenterà immediatamente un atto in cui, in via provvisoria, si dettano linee guida che mettano in sicurezza l'attività e le prestazioni del punto nascita, tenendo conto delle criticità che si sono verificate per quanto riguarda il personale. Non ci sarà quindi una chiusura, ma una rimodulazione dell'attività, che permetta di superare momentaneamente le carenze di personale e i ritardi nell'allestimento dell'attività. Tutto questo, in attesa di ricevere dal governo nazionale la deroga alla chiusura, per il pieno rilancio dell'attività del punto nascita.

Nel corso dell'incontro, si prosegue nella nota, si sono discusse anche le prospettive generali dell'ospedale, concordando sulla necessità di formulare un progetto che consenta di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini, per i quali il nosocomio di Piombino è punto di riferimento. Il progetto dovrà riguardare l'integrazione dei servizi di un'area più vasta, facendo riferimento anche ai rapporti con l'Elba, la Val di Cornia e l'Alta Maremma.

Intanto, nella prossima seduta di giunta regionale prevista per il 25 Giugno "verrà adottato un atto che istituirà una commissione della quale faranno parte il direttore dell'assessorato Carlo Rinaldo Tomassini, la dg della Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e il dg della Toscana sud est Antonio D'Urso. Obiettivo della commissione, - viene spiegato - non solo il rilancio del punto nascita, ma anche il rafforzamento di una serie di settori come ortopedia, senologia, medicina, urologia, rete consultoriale, servizio trasfusionale, laboratorio: sia con nuove assunzioni che con l'acquisto di attrezzature e tecnologie".

Si dice in prima battuta soddisfatto il Comitato Lasciateci nascere a Piombino che da mesi tiene accesi i riflettori sulle sorti del punto nascita a Villamarina anche se non si spegne la loro attenzione e continuerà a vigilare e verificare affinché nessuna decisione sia presa nel silenzio e nell'indifferenza generale.

Il sit-in andrà avanti nel pomeriggio fino a sera per raccogliere il sostegno di quanti hanno voluto e vorranno unirsi. Appoggio è stato espresso dai sindacati, da esponenti politici, il Comitato Salute Pubblica e liberi cittadini. Tra i presenti Fabrizio Callaioli (Prc Piombino), Stefano Ferrini (Spirito Libero), Giuliano Parodi (Ferrari sindaco), Mario Atzeni (Lavoro & Ambiente), Carla Bezzini (Lavoro & Ambiente), Monica Bartolini (Ascolta Piombino). Anche il M5s ha fatto arrivare il suo sostegno (leggi qui l’articolo correlato).

Intervenuto al sit-in anche il sindaco Francesco Ferrari, che già nella giornata di ieri aveva chiesto un incontro con Regione e Asl (leggi qui l'articolo correlato). "Ringrazio chi sta combattendo per il punto nascita. - ha detto - Questa amministrazione sarà a fianco di questa battaglia perché non venga chiuso il punto nascita. Non si può sperare continuare a sperare in una deroga e lavorare in totale illegalità. Noi vogliamo altro, - ha detto - la nostra battaglia è fare in modo che ci siano servizi efficienti nel rispetto delle richieste normative. Voglio approfondire la questione, i proclami non ci servono a niente. L'altra battaglia - ha aggiunto - è quella dei servizi collegati come pediatria, ginecologia e consultorio che devono essere potenziati anche a prescindere dal punto nascita. L'Amministrazione è al vostro fianco e combatterà questa battaglia insieme a voi". 

Ora il prossimo passo del Comitato Lasciateci nascere a Piombino sarà coinvolgere i medici del reparto dal momento che uno dei problemi riscontrati è il numero insufficiente di ginecologi per coprire turni e reperibilità. Il futuro del punto nascita di Villamarina, infatti, non è legato al solo numero di parti che non raggiunge la soglia fissata dal decreto Balduzzi. Per lavorare in sicurezza servirebbero infatti una serie di misure quali: sala operatoria al piano, la guardia notturna e personale in numero adeguato per garantire turni e reperibilità.

Dina Maria Laurenzi
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