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venerdì 13 dicembre 2019

Lavoro martedì 18 giugno 2019 ore 18:18

Punto nascita, Cgil: "Subito confronto con l'Asl"

Foto di repertorio

Il sindacato: "La direzione dell'Asl non ci ha comunicato nulla in merito. La decisione sarebbe in totale contrasto con quanto dichiarato un mese fa".



PIOMBINO — "Chiediamo con urgenza un tavolo di confronto all'Asl: i cittadini meritano risposte", parola di Monica Cavallini, vicesegretaria generale Cgil provincia di Livorno, e Simone Assirelli, funzionario Fp-Cgil provincia di Livorno con delega alla sanità.

"L'indiscrezione di stampa secondo cui l'Asl sarebbe intenzionata a chiudere il punto nascita dell'ospedale di Villamarina ci lascia sconcertati. - hanno riferito in una nota - La direzione dell'Asl non ci ha comunicato nulla in merito: nessun tavolo, nessuna convocazione, nessuna notizia ufficiale. Ci auguriamo dunque che la direzione aziendale smentisca quanto prima e confermi la propria volontà di mantenere aperto il punto nascite garantendo servizi appropriati per la cittadinanza".

"Piombino ha bisogno di questo importante reparto, una sua chiusura sarebbe un colpo inaccettabile non solo per i cittadini piombinesi ma anche per quelli delle zone limitrofe. - hanno aggiunto - La decisione di chiudere il punto nascite sarebbe in totale contrasto con quanto dichiarato soltanto un mese fa dalla direzione aziendale in occasione della visita al reparto: in quella circostanza venne infatti ribadita ulteriormente l'intenzione di valorizzare il punto nascite".

Riguardo al personale, il sindacato ha ribadito. che se fino a oggi il reparto ha funzionato "lo si deve alla professionalità dei dipendenti in esso presenti. Non possiamo accettare che la decisione di chiudere il reparto sia legato alla carenza di personale: il timore è che in futuro altri reparti specialistici possano subire la stessa sorte. Senza contare le criticità legate ai ritardi del bando per il nuovo primario di ostetricia e ginecologia di Livorno".

"L'ipotesi di un possibile accentramento del punto nascite a Cecina ci preoccupa, essa dovrebbe essere discussa e analizzata in tutti i suoi dettagli, soprattutto in relazione alla pianta organica necessaria. Per tutte queste ragioni chiediamo con urgenza un tavolo di confronto all'Asl: i cittadini meritano risposte", hanno concluso.

Appena diffusa la notizia il sindaco di Piombino ha chiesto un incontro con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l'assessora regionale Stefania Saccardi e la direzione dell'Azienda Usl Toscana nord ovest (leggi qui l'articolo correlato). Il Comitato Lasciateci nascere a Piombino intanto è pronto a manifestare il suo dissenso invitando a partecipare all'iniziativa di mercoledì cittadinanza, forze politiche e sindacali (leggi qui l'articolo).



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