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Attualità martedì 25 ottobre 2022 ore 10:07

"Questione Parchi di nuovo caduta nell'oblio"

Legambiente chiede di riaprire il dibattito sul futuro della Parchi riallacciandosi ai propositi del tavolo regionale



PIOMBINO — Quali progetti per la Parchi Val di Cornia? Se lo domanda Legambiente che ricorda gli impegni presi durante il convegno del 15 Dicembre in cui si pensava a un tavolo regionale finalizzato al rilancio ma anche ad una valutazione della natura stessa della società, superando la società per azioni in house per andare verso una fondazione.

Risale a Giugno la formazione del nuovo Cda della Parchi Val di Cornia risultato dalla scelta del Comune di Piombino, mentre Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto scelgono la via dell'astensione. 

"E' il segnale che c'è più di una difficoltà anzi che gli intenti sottoscritti e condivisi da tutti e messi nero su bianco mesi fa nel documento 'Piano di rilancio della società Parchi Val di Cornia' sono ad oggi lettera morta. Lo strappo, specie sul piano politico, si è consumato nell'assemblea dei soci. - ha commentato Legambiente - Nel periodo estivo appena trascorso si sono registrate alcune prese di posizione di alcuni comuni soci che non hanno avuto effetto alcuno. La questione Parchi sembra di nuovo caduta nell’oblio ma sulla società di addensano nubi preoccupanti a partire dalle dichiarazioni del sindaco si San Vincenzo che intenderebbe uscire dalla compagine societaria elemento questo che minierebbe alla base il futuro di questa esperienza".

"Invece di una gestione condivisa stiamo assistendo alla disgregazione della società. Occorre definire su quali regole e principi possa avvenire un rilancio di questa società. - ha commentato Legambiente - Il contratto di servizio che regola i contributi dei comuni che sostengono se lo si ritiene non efficace lo si modifichi nel modo che possa tenere di conto delle esigenze dei diversi soci, ma non può essere questo l’elemento per l’affossamento della Parchi. Riteniamo un errore di alcuni comuni essersi astenuti dal nominare i membri del consiglio di amministrazione, ma speriamo che si possa percorrere la strada indicata dalla sindaca di Campiglia Marittima: l''utilizzo della disponibilità della Regione e del Ministero della Cultura per organizzare e coordinare quanto prima un tavolo tecnico di valutazione, approfondimento e studio della eventuale nuova forma giuridica, delle regole di funzionamento e di gestione, finalizzati a rendere la società massimamente efficiente e rispondente agli obiettivi di breve e lungo periodo'".

Quindi, lo sprono ai sindaci di passare ai fatti. Sollecitato, inoltre, l'impegno con le associazioni di categoria Cna, Confcommercio e Confesercenti, ma anche le organizzazioni sindacali per farle partecipi.

"Entro Dicembre - ha concluso Legambiente - si definisce il destino di questa esperienza pertanto chiamiamo tutti al senso di responsabilità, per il bene del nostro territorio, per le valenze culturali e naturalistiche, per il turismo ma anche per i lavoratori dipendenti e stagionali che vi operano e per le imprese che vi gravitano".


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