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domenica 08 dicembre 2019

Politica sabato 02 novembre 2019 ore 12:02

"Non un attacco al politico ma all’intera città"

Fratelli d'Italia, Forza Italia, Udc e Lega fanno scudo dopo le parole del presidente della Regione Toscana riservate al sindaco Ferrari



PIOMBINO — "Lo scomposto e becero attacco del presidente della Regione Enrico Rossi contro il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, accusato di strillare perché la Regione gli 'avrebbe tolto la coperta di pezza su cui avrebbe costruito le proprie fortune' è di una gravità inaudita ed è la dimostrazione di come l’acredine e la parzialità politica, anche da chi rappresenta le istituzioni, abbia raggiunto livelli veramente preoccupanti. L’attacco di Rossi non può essere interpretato semplicisticamente come un attacco al politico Francesco Ferrari, ma all’intera comunità che il sindaco rappresenta, nella sua alta figura istituzionale di Primo cittadino di Piombino", così Forza Italia Piombino-Val di Cornia ha commentato lo scontro tra il sindaco di Piombino e il presidente della Regione Toscana (leggi qui l'articolo correlato).

"E’ un attacco indegno all’intera città, e potrebbe creare un serio vulnus tra le due istituzioni, anche in considerazione dell’importanza che riveste la politica regionale sul governo dei singoli territori. In casi come questi, sarebbe più che legittima la richiesta di dimissioni del presidente Rossi. Ma noi ci limitiamo ad attendere, con trepidazione, l’arrivo della primavera prossima che vedrà finalmente conclusa l’esperienza di Enrico Rossi alla guida della Regione, sperando in nuovo presidente che, a prescindere dalla propria appartenenza politica, presenti una maggiore educazione ed un più alto profilo istituzionale".

A sperare nella fine del mandato del presidente Rossi anche Fratelli d'Italia a Piombino "indignata delle parole del presidente contro il sindaco Francesco Ferrari sulla questione dell'ampliamento della discarica (leggi qui l'articolo correlato) e pensiamo che parole del genere non siano corrette nella relazione tra istituzioni. Difendiamo a spada tratta l'operato del nostro sindaco e chiediamo alla Regione Toscana di chiedere scusa sia al sindaco sia a tutta la comunità che egli rappresenta. - e hanno aggiunto - Ricordiamo il presidente Rossi venuto spesso in città in altri tempi a fare molte promesse sia sulla riaccensione dell'altoforno, sullo sviluppo del porto, che sulla 398 e promise anche di dimettersi nel caso non fosse riuscito a mantenere le promesse. Ebbene, ora si scaglia contro il sindaco, ma fortunatamente maggio è vicino. Fratelli d'Italia - hanno concluso - continuerà a difendere il sindaco Ferrari e ad appoggiare tutti gli argomenti della campagna elettorale che hanno permesso finalmente di dare una speranza a una città che vive da tempo con l'assistenzialismo e con pochi sorrisi".

Anche la lista Fi-Udc-civici popolari è intervenuto riportando al centro il pomo della discordia. "Commenta in modo preciso le decisioni del Nurv invitando tutti a rispettarne l'esito, nonostante ad oggi non vi sia ancora nessun pronunciamento ufficiale in merito alla Via ricevuti dal Comune di Piombino od dai vertici di Rimateria. A questo punto diventa difficile interpretare le sue strumentali dichiarazioni, in quanto di fatto da un giudizio politico su un parere di un organo tecnico non ancora notificato. - hanno commentato - Una vera e propria scorrettezza istituzionale, ma d'altra parte coerente con un certo stile di fare politica. Oltremodo grottesco quando sostiene che il sindaco Francesco Ferrari avrebbe potuto chiedere al presidente di Rimateria di rinunciare all'ampliamento. Qui si nota la poca dimestichezza del presidente della regione con il diritto societario. Sarebbe opportuno che qualcuno gli spiegasse che i soci di maggioranza di Rimateria sono privati ed hanno il potere di decisione sotto ogni profilo, compreso sul progetto industriale. Il presidente è espressione del socio pubblico di minoranza e non ha margini di autonomia decisionale. In realtà Enrico Rossi queste cose le dovrebbe sapere bene, visto che sono stati i suoi sostenitori piombinesi a volere la privatizzazione di Rimateria. Dovrebbe anche sapere bene, in quanto uomo delle istituzioni, che la comunità locale si è espressa democraticamente contro il raddoppio della discarica, che ne prenda atto una volta per tutte, nel pieno rispetto della volontà popolare", si conclude.

A esprimere "forte preoccupazione per le prime indiscrezioni che arrivano da fonti giornalistiche" anche il gruppo consiliare della Lega. "Concedere il raddoppio seppur con numerose prescrizioni è assolutamente inaccettabile. - hanno scritto sui social - Non vi sono le condizioni minime per procedere oltre in questo progetto. Una città che dice no ma qualcuno è sordo al lamento di un territorio. Purtroppo ci sono interessi molto forti che premono per un business opaco".



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