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lunedì 24 giugno 2019

Attualità domenica 03 marzo 2019 ore 09:27

Rifiuti, strappato il manifesto del comitato

Foto: Comitato Salute Pubblica

Il Comitato: "Fotografava il nostro prossimo futuro, un futuro da nascondere e negare tanto che qualcuno si è sentito autorizzato a strapparlo via"



PIOMBINO — Il grande manifesto regolarmente affisso in via Amendola dal Comitato di Salute Pubblica è stato completamente strappato, probabilmente venerdì notte. 

Il manifesto ritraeva in una mappa ideale tutte le aziende che si occupano di trattamento e stoccaggio di rifiuti, i progetti ancora in ballo, la posizione delle sei pale eoliche e le vecchie discariche da bonificare.

"Fotografava il nostro prossimo futuro, un futuro da nascondere e negare tanto che qualcuno si è sentito autorizzato a strapparlo via, pezzo dopo pezzo. Senza paura di essere denunciato, scoperto, punito. - ha denunciato in una nota il Comitato - Quando si crea un clima di odio, quando chi non la pensa come te è ridicolizzato, offeso, minacciato di querele, accusato di essere strumento di questa o quella forza di opposizione, questo può succedere: c’è sempre qualcuno che si sente spalleggiato abbastanza da pensare di poter passare impunemente dalle parole ai fatti".

Nei giorni scorsi proprio il Partito Democratico aveva definito quei manifesti diffamatori e un danno d'immagine (qui l'articolo).

"Noi rigettiamo decisamente e completamente atteggiamenti di questo tipo. - hanno aggiunto dal Comitato - Non abbiamo mai risposto alle provocazioni e alle offese gratuite che ci sono state rovesciate addosso da alcuni profili social, non ci siamo piegati alle minacce più o meno velate che sempre più spesso colpiscono questo o quel membro del Comitato, non abbiamo voluto abbassarci al loro livello. Quanto sia dura lo sanno bene quei commercianti che, come noi, sono stati oggetto di piccole ritorsioni per aver osato esprimere apertamente la loro opinione e, magari, dare un piccolo sostegno al Comitato. Non abbiamo mai impedito la libera espressione di un pensiero diverso dal nostro, anche nelle nostre manifestazioni. Abbiamo incontrato tutti quelli che ce lo hanno chiesto: aziende, istituzioni, cittadini, forze politiche. Abbiamo incontrato e dialogato anche con il Pd, pur criticando in modo netto la sua idea di sviluppo del territorio. Abbiamo sempre inviato i nostri comunicati stampa a tutti i giornali locali, on line e non".

Il Comitato Salute Pubblica fa ricorso all'articolo 21 della Costituzione, quello dedicato alla libertà di manifestazione del pensiero, recita testualmente: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

"Siamo nati per la difesa della salute, dell’ambiente, del lavoro e dello sviluppo di un territorio in profonda crisi: speriamo di non dover difendere anche la democrazia e le sue regole. - ha concluso il Comitato - Invitiamo tutti al confronto, al dialogo ed alla condanna pubblica di atti vandalici ed antidemocratici come quello che ci ha colpito".

Sono già tante le manifestazioni di solidarietà dopo questo gesto, il Comitato resta in attesa una parola anche da chi fra i suoi compiti ha anche quello di tutelare il diritto d’espressione di tutti i cittadini.



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