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Politica venerdì 10 giugno 2022 ore 17:59

Rigassificatore, centrodestra tuona contro Giani

Un rigassificatore (Foto di repertorio)

Lega, Udc e Fratelli d'Italia sono intervenuti dopo la nomina del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a commissario per il rigassificatore



PIOMBINO — Insorge il centrodestra dopo la nomina di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a commissario per il rigassificatore a Piombino.

"La nomina di Giani non rassicura, giunta riferisca al più presto. Bonaccini ha chiarito subito che sì è relativo a impianto al largo. E in Toscana? - ha esordito il consigliere regionale della Lega Marco Landi. - Piombino, la sua popolazione, le sue imprese sono giustamente preoccupate per il probabile arrivo del rigassificatore. Preoccupazioni che riguardano l’impatto sull’ambiente e sulle attività economiche, a partire dall’itticoltura, proprio nella fase di grande evoluzione e cambiamento per la città. È quel che ho fatto presente al sottosegretario alle Politiche agricole e forestali Gianmarco Centinaio nel corso di un incontro al Ministero a cui hanno partecipato anche l'assessore Vittorio Ceccarelli e il presidente del Consiglio comunale Massimo Giannellini. Oltre un’ora di confronto schietto durante il quale abbiamo evidenziato le criticità e le zone d’ombra del progetto, e le ripercussioni che una nave metaniera di 300 metri attraccata a una banchina avrà sull’ambiente e sul tessuto sociale ed economico della città. Piombino infatti, oltre che essere incastonata in uno splendido tratto di costa, è il principale polo ittico nazionale, con una produzione di 7mila tonnellate di pesce, e il terzo porto italiano per traffico passeggeri. E non ci rassicura la notizia della nomina del presidente della Regione Giani a commissario dell’opera. Giani che un mese fa, a seguito di una mia interrogazione in Consiglio regionale, rispose di fatto non rispondendo. Come niente dice relativamente all’ipotesi della condotta Barcellona-Livorno. - ha proseguito Landi - Ecco, credo sia il momento che la giunta regionale riferisca al più presto sulle informazioni che ha e su quel che intende fare. Comprendiamo l’interesse nazionale, ma non possiamo permettere che decisioni del genere passino sopra la testa delle comunità, soprattutto nel caso di Piombino, dimenticata dalla Regione e dai Governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio, e che ora sta vivendo una fase di rinascita. Non possiamo permettere che la Regione dica sì al progetto senza adeguate e certe rassicurazioni: il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, anch’egli nominato commissario per l’altro rigassificatore, ha subito precisato che l’impianto sarà al largo, e non all’interno del porto di Ravenna. E in Toscana?", ha concluso Landi.

Sulla posizione del presidente Giani, si è espresso anche l'Udc Toscana. "Purtroppo non ha assolutamente tenuto conto dei fattori che vedono la città di Piombino contraria a tale impianto per una serie di oggettive motivazioni. - ha spiegato - In primis la posizione geografica particolare, nel cuore dell'Arcipelago Toscano e nel Santuario dei Cetacei, oltre ad un territorio che sotto il profilo ambientale ha dato già molto a tutto il paese come secondo polo siderurgico nazionale. Un territorio che sta rinascendo dalla crisi industriale attraverso la forte vocazione turistica ed una produzione agroittica estremamente importante. Senza dimenticare che la funzione principale del porto ad oggi è ancora fortemente legata al traffico passeggeri verso l'isola d'Elba con un movimento di navi elevatissimo soprattutto durante la stagione estiva. Una sola strada di accesso e di uscita dal porto e dalla città sono un ulteriore problema in termini di sicurezza. Peraltro, sarebbe opportuno sottolineare che gassificare il GNL proveniente dagli Usa è molto costoso (circa 3 volte rispetto al prezzo attuale), un percorso tutt'altro che virtuoso per uscire dalla dipendenza del gas russo. Casomai si dovrebbe pensare ad attivare i ricchissimi giacimenti nel Mar Adriatico e nel Mar Mediterraneo a cui altri paesi attingono", ha commentato l'Udc della Toscana schierandosi al fianco dei cittadini e dell'amministrazione di Piombino nella battaglia contro il rigassificatore.

"Sulle questioni ambientali, la sinistra toscana non ha la lucidità necessaria per affrontarle. - ha tuonato Fratelli d'Italia - Giani è stato più impegnato nel sostenere i candidati del Pd che corrono per le prossime amministrative, invece che a governare la Regione. E inoltre, il governatore si è tenuto per sé numerose deleghe, come il bilancio, lo sport, le terme e le politiche per il mare. Ci chiediamo dove possa trovare il tempo per occuparsi anche del rigassificatore. A questo punto sarebbe stato preferibile un commissario esterno. Temiamo che il governatore non faccia gli interessi dei cittadini, ma si limiti, così come ha fatto fin oggi, a imporsi quale contraltare del sindaco Francesco Ferrari, solo perché quest'ultimo appartiene a un altro partito politico. Noi, assieme al primo cittadino di Piombino, continueremo ad evidenziare le gravi criticità che l'impianto di Snam porterà al tessuto economico. Non accetteremo ulteriori decisioni prese sulla testa dei cittadini”, anno concluso Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale toscano, e Alessandro Capecchi, consigliere regionale FdI e vice-presidente della Commissione Ambiente.

Contro la nomina di Giani a commissario si è espressa anche il coordinamento locale di Forza Italia. "La partita energetica nazionale di questo prossimo inverno è importantissima, col rischio concreto di rimanere con i riscaldamenti spenti e le attività produttive energivore ferme. - hanno commentato Chiara Tenerini e Davide Anselmi - Pertanto il tema rigassificatore è complesso e poco si presta alle semplificazioni. Senza tema di smentita la diversificazione sugli approvvigionamenti è necessaria e urgente. Per quanto concerne Piombino va considerato che è un territorio ferito ambientalmente e quasi ucciso da promesse in larga parte non mantenute dalla cattiva politica. Il fatto che il Commissario sia il presidente della Regione Eugenio Giani ci infonde forti perplessità, perché non si capisce come possa gestire al meglio tutte le problematiche inerenti, avendo già deleghe pesanti in regione, correndo a mille inaugurazioni e dovrebbe occuparsi pure del rigassificatore? Esprimiamo dubbi, meglio sarebbe lasciasse a terzi, più qualificati e a tempo pieno, il gravoso compito. Infine un punto sul quale vediamo criticità, allo stato di difficile soluzione, è il comparto ittico, importante motore economico del territorio, che svetta a livello nazionale con fatturati e ricadute occupazionali di primo livello. Su questo non possiamo fare sconti, il lavoro va preservato e su questo si gioca la credibilità dell'intera questione. Forza Italia, forza moderata e moderna comprende l'esigenza di affrancarsi il prima possibile dalle forniture russe, ma il nodo della tutela ambientale e del comparto del pesce resta, mostrando i limiti di una scelta definitiva su Piombino". 


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