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Attualità lunedì 16 dicembre 2019 ore 10:26

Il Comitato Salute vuole dire la sua in consiglio

Una richiesta rivolta a sindaco e consiglieri per spiegare al consiglio di San Vincenzo la situazione a Piombino e le loro ragioni di protesta



PIOMBINO — Il Comitato Salute Pubblica presenzierà al consiglio comunale urgente a San Vincenzo e ha chiesto al sindaco Alessandro Bandini di poter intervenire. 

“L'intento del Consiglio Comunale per noi è chiaro: dare un mandato istituzionale al primo cittadino di San Vincenzo da consegnare al liquidatore di Asiu, Barbara Del Seppia, nel Consiglio d'Amministrazione di RiMateria. - hanno commentato in una nota - Il cda di RiMateria si svolgerà infatti mercoledì 18 Dicembre, da qui l’urgenza di convocare un consiglio in fretta e furia, e consentirà di fare andare avanti la discarica di Ischia di Crociano nonostante il no contrario del socio di maggioranza, il Comune di Piombino e del Comune di Suvereto. Ma soprattutto contro il no chiaro di molti cittadini piombinesi e del Comitato Salute Pubblica che da tempo insieme portano avanti una dura battaglia contro l'ampliamento della discarica di Ischia di Crociano. Come Comitato Salute Pubblica non ci arrendiamo - hanno aggiunto - e chiediamo, ai nostri soci, al Camping Cig, alle associazioni di volontariato e di categoria di venire con noi a San Vincenzo Martedì 17 Dicembre alle 18,30 dentro il Palazzo della Torre”.

Si sta organizzando dunque una manifestazione di protesta contro le mosse del Comune di San Vincenzo possessore di una quota minoritaria.

“Chiediamo a tutti i Consiglieri e alla giunta di San Vincenzo come possono pronunciarsi in tutta fretta, in un Consiglio convocato d'urgenza, su una discarica da ampliare altrove, nel Comune di Piombino, andando contro il progetto adottato dalla Regione Toscana, che ha inoltre fermato i conferimenti in quella discarica più volte diffidata e fuori norma da sempre? - e ancora - Vogliamo intervenire davanti a tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione affinché possano conoscere i motivi per i quali molti di noi cittadini di Piombino siamo contrari al nuovo piano industriale, che deve essere adottato in fretta e furia pur di continuare a permettere ai privati di conferire nella discarica piombinese. Cosa ci guadagnano i comuni soci da questa discarica? Ce lo volete fare capire senza tirare in ballo la storia delle bonifiche, mai fatte e ancora lontanissime dal partire? E cosa ci guadagnano soprattutto i Comuni di Campiglia Marittima, Sassetta e Castagneto oltre a naturalmente quello di San Vincenzo che tanto caldeggiano, prima per un motivo, poi per un altro, l’ampliamento di questa discarica? Possibile che non si riesca a venire fuori da certe logiche di Partito per salvaguardare la salute del proprio territorio e dei propri cittadini? Se qualcuno di questi Sindaci avesse dei figli o dei nipoti che vivono vicini a quella discarica, supererebbe quelle logiche?”.

E se il comitato non fosse autorizzato ad intervenire, pronta la richiesta ai consiglieri di San Vincenzo di portare in Consiglio le loro ragioni e di non adottare quel progetto.



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