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RIGASSIFICATORE Giovedì 09 Aprile 2026 ore 13:49

"Sicurezza energetica? Puntare sulle rinnovabili"

E' la posizione del Wwf a pochi giorni dalla manifestazione contro la proroga al rigassificatore nel porto di Piombino



PIOMBINO — "Il rigassificatore nel porto di Piombino non è necessario per il fabbisogno energetico nazionale ed è assolutamente dannoso per l’ambiente e per la stessa economia del territorio, senza considerare gli evidenti rischi alla salute e sicurezza della comunità locale".

Così il Wwf è intervenuto sulla questione rigassificatore a pochi giorni dalla manifestazione annunciata dai comitati NoRigass e annunciando la presentazione di osservazioni. 

"A livello nazionale, - si legge in una nota del Wwf - le infrastrutture per il gas sia via tubo sia con i rigassificatori attivi prima del 2022 risultavano infatti assolutamente sufficienti a soddisfare la domanda interna come peraltro aveva già evidenziato in tempi non sospetti la 'Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2021 della Presidenza del Consiglio dei ministri - Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica' secondo cui, anche in caso di totale interruzione delle importazioni dalla Russia, il sistema sarebbe stato in grado di stare in piedi senza problemi. Peraltro, quell’analisi non teneva neanche conto dell’importante calo dei consumi di gas naturale che si è verificato negli ultimi anni come evidenzia il passaggio dai 76,4 miliardi di metri cubi del 2021 ai 63,1 miliardi metri cubi del 2025 attestato dai dati ufficiali MASE. Un calo che dovrebbe proseguire in modo ancora più netto nei prossimi anni, anche per il processo di decarbonizzazione necessario contrastare il cambiamento climatico: se si dovessero infatti sviluppare tutte le fonti rinnovabili necessarie per conseguire i target del Fit for 55 e REPowerEU, nel 2030 arriveremmo a consumare meno di 50 miliardi di metri cubi/anno di gas naturale, ritrovandoci con una serie di infrastrutture gas totalmente sottoutilizzate, ossia inutili e oltremodo costose che i cittadini italiani sarebbero chiamati a pagare salatamente".

"Se si vuole puntare alla reale sicurezza energetica del nostro paese - hanno concluso dal Wwf - occorre smettere di investire sulle costose e inquinanti fonti fossili e sulle annesse infrastrutture ma invece puntare in modo deciso e convinto sulle fonti rinnovabili, fotovoltaico ed eolico in primis, su diversificati e sempre più performanti sistemi di accumulo, sulle interconnessioni e sull’implementazione della rete elettrica. Mai come oggi le fonti rinnovabili si confermano energie per la pace, in totale contrapposizione con le fonti fossili che sono nemiche del clima e creano dipendenza economica e politica".


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