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Attualità martedì 24 marzo 2020 ore 10:35

Tra i positivi al Covid-19 un operaio Jsw

Tra le 22 persone risultate positive al tampone e in isolamento c'è un lavoratore dello stabilimento siderurgico. Prosegue lo sciopero in fabbrica



PIOMBINO — Sono i sindacati Fim, Fiom e Uilm a comunicare che l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha inviato una comunicazione formale all'azienda per il caso di positività di un lavoratore Jsw. 

La notizia arriva in un momento particolare per i lavoratori, ora in sciopero per chiedere lo stop delle attività non essenziali (leggi qui l'articolo correlato). La questione riguarda le fabbriche del comprensorio Jsw, Piombino Logistics, Liberty Magona, Tenaris Dalmine e Gsi. 

Già ieri avevamo raccolto la testimonianza di un gruppo di operai preoccupati per le condizioni di lavoro in fabbrica in considerazione di quest'emergenza sanitaria e ora che l'Asl ha confermato che tra i 22 positivi al Covid-19 a Piobmino c'è anche un operaio Jsw la preoccupazione sale, soprattutto tra i colleghi di reparto.

"L'azienda è tenuta a fornire all'organo competente l'elenco dei lavoratori che per dinamiche lavorative o frequentazione di spazi comuni sono venuti a contatto con il lavoratore, l'Asl sulla base di tale elenco provvederà a chiamare i lavoratori e prenderà, una volta sentiti tali, le precauzioni che riterrà opportune. - hanno fatto sapere Fim, Fiom e Uilm - L'azienda ha provveduto a sanificare la parte di spogliatoio interessato, come Rls abbiamo fatto presente che probabilmente tale sanificazione è effettuata dopo che alcuni lavoratori che non hanno ritenuto necessario aderire allo sciopero hanno fruito dello spogliatoio". I sindacati Fim, Fiom e Uilm invitano a proseguire con lo sciopero.

"Apprendiamo con piacere, ma anche con sorpresa, la improvvisa decisione di ieri da parte di Fim, Fiom e Uilm provinciali di chiedere la fermata delle fabbriche piombinesi, per salvaguardare la salute dei lavoratori. Che dire? Finalmente!", così commentano la Rsu Uglm e la segreteria provinciale Uglm gli ultimi sviluppi in attesa di conoscere lo stop o meno delle fabbriche dalle produzioni ritenute non essenziali. "Ci preme però sottolineare che Ugl è stato l'unico indicato che da subito ha chiesto la chiusura preventiva. Non è certo tempo di fare polemiche. Questo momento delicato dovrebbe vederci tutti uniti per uscire da questa emergenza nel più breve tempo possibile. Però non possiamo non evidenziare che se Fim, Fiom e Uilm avessero seguito e appoggiato da subito la linea di Uglm, probabilmente Jsw avrebbe già fermato e non ci saremmo trovati con potenziali rischi. La nostra linea è sempre stata la stessa, dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Fermare gli impianti per tutelare al massimo la salute di tutti i lavoratori, diretti e delle imprese dei servizi. Dopo la conferma del primo caso accertato in Jsw, Ugl ha deciso di aprire lo stato di agitazione. Gli slogan e le giravolte improvvise, le lasciamo volentieri agli altri".

"Amarezza e sconcerto su certe decisioni attendistiche dei sindacati-Rsu aziendali di Jsw Piombino", il commento dell'Unione sindacale di base.



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