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Politica giovedì 17 settembre 2020 ore 15:30

Variante Rimateria, "due strane assenze"

La sala consiliare del comune di Piombino

Assenti i consiglieri Baldi (Lega) e Viti (Ferrari sindaco). Pd: "Alla fine la variante è stata approvata. I numeri questa volta sono bastati"



PIOMBINO — E' il gruppo consiliare Pd in un post su Facebook pubblicato al termine del Consiglio comunale durante il quale è stata approvata la variante urbanistica Rimateria a sottolineare la mancanza di 2 consiglieri capogruppo tra le fila della maggioranza. Parliamo della consigliera della Lega Eleonora Baldi e del consigliere in quota Ferrari sindaco Marco Viti. Assenze che si sommano all'uscita dalla maggioranza della consigliera di Ascolta Piombino Monica Bartolini che ha votato contro questa variante.

"Due strane defezioni di 2 capigruppo eletti che non si palesano neanche online nella seduta che discute l'atto principale di questo mandato. La variante Rimateria che vede la proposta di cambio d'uso delle aree attualmente destinate a discariche in parco pubblico, evidentemente non è argomento interessante per i consiglieri di maggioranza. Tutti i consiglieri delle opposizioni sono intervenuti sull'argomento ma non un solo intervento dai banchi della maggioranza. Solo timide dichiarazioni di voto a seguito delle nostre sollecitazioni. Fretta di concludere per il timore di altre defezioni nelle file della maggioranza o difficoltà nel sostenere le ragioni di una variante che a tutti gli effetti aprirà scenari disastrosi per la città?".

"Non sono stati sufficienti i pareri di studi legali pagati con soldi pubblici, non sono state sufficienti le dimissioni dell'assessore al bilancio che, da tecnico, ha dichiarato, uscendo dalla giunta, la sua contrarietà a questo atto. Forse la defenestrazione dell'assessore Gelichi ha portato a miti consigli anche coloro che pur avendo molti dubbi, hanno preferito seguire gli ordini di scuderia per timore di perdere il banchino in consiglio comunale. Il silenzio dai banchi della maggioranza è una offesa alla città e ai cittadini che hanno espresso un voto di preferenza per vedere rappresentate in consiglio le loro idee. Il sindaco li rappresenta tutti, basta che parli lui per portare il verbo. Come ha detto l'assessore Palombi ubi maior". 

"Alla fine la variante è stata approvata con 13 voti favorevoli e 10 contrari. I numeri questa volta sono bastati. Questa volta". 

Il passaggio della variante prima in giunta e poi in Consiglio comunale ha portato non poche conseguenze all'interno della maggioranza che secondo le diverse visioni ne esce rafforzata per aver votato compatta e portato a casa la promessa elettorale o indebolita considerati i numeri che ora avrà in consiglio. 



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