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Politica sabato 02 luglio 2022 ore 09:04

"Governo si occupi di Piombino a prescindere"

I gruppi consiliari Pd e Con Anna: "Per il sindaco è venuto il momento di governare i processi complessi". La direzione Pd incalza Giani



PIOMBINO — "Il Partito democratico in Consiglio ha espresso la sua contrarietà al progetto del Governo che prevede l'installazione nel porto di Piombino di una nave rigassificatrice", lo hanno ribadito i gruppi consiliari Pd e Con Anna per Piombino a margine del Consiglio comunale straordinario dedicato al progetto del rigassificatore nel porto piombinese.

"Abbiamo detto no ad una nave metaniera a Piombino. - hanno proseguito - Una contrarietà non equivoca che nasce dalla convinzione che il Governo si deve occupare del nostro territorio a prescindere dal rigassificatore. Questo territorio ha bisogno di dare seguito ad una progettualità vera accompagnata da una visione complessiva che colga le opportunità di investimento sul Sin, che guardi ad un'industria siderurgica moderna alimentata da fonti rinnovabili, allo sviluppo del porto ed alla diversificazione che è iniziata in Val di Cornia fin dagli anni '90 ed ha avuto continuità fino alle ultime scelte urbanistiche che ridisegnano le aree industriali restituendo spazi alla città. Ora - hanno evidenziato - per il sindaco di questa città è venuto il momento di governare i processi complessi, e non può più limitarsi a denunciare i problemi senza proporre possibili soluzioni".

Sulla questione si è espressa anche la direzione territoriale del Pd in un lungo documento in cui emergono tutti i dubbi al progetto del Governo "arrivato, per altro, senza nessun preventivo confronto reale con le istituzioni locali e i cittadini".

"Mesi di mancate risposte che, oltre a legittime preoccupazioni, hanno aperto la strada a paure e disinformazione. Fake news diffuse anche da alcune istituzioni che hanno inquinato questo importante e serio dibattito fino a ipotizzare l’esplosione della nave rigassificatore per incidente o per attentato. Noi siamo rimasti sempre nel merito. Abbiamo opposto critiche fin dal primo giorno all’ipotesi del rigassificatore e chiesto il coinvolgimento del Governo, cercando di capire con serietà quale fosse il progetto. Confronto che è totalmente mancato. Riteniamo offensivo che il Governo abbia pensato a Piombino per il rigassificatore dopo anni in cui delle vicende di questa città, della sua crisi industriale complessa, della bonifica del suo Sin, dello spopolamento causato dall’assenza di lavoro e dei servizi che per questo motivo vengono a mancare, non si è mai occupato nessuno. Per altro, senza accompagnare questa discussione a un disegno territoriale e nazionale nel quale inserire la proposta".

"Le nostre emergenze locali sono sui tavoli dei ministeri da oltre un decennio: ripresa dell’attività siderurgica, bonifiche, completamento dello sviluppo del porto, infrastrutture di collegamento, sono lì in attesa di risposta. Inerzia e disinteresse che hanno prodotto una periferia martoriata dall’assenza di lavoro e dalla cassa integrazione, non come momento di passaggio, ma come misura strutturale. A poco serve richiamare la responsabilità nazionale in una città che ha dato tanto all’Italia per molti decenni sul fronte della siderurgia e che da anni attende questo tipo di risposte. Non ci sono nimby da queste parti, solo cittadini preoccupati e soprattutto sfiduciati e disillusi rispetto al Governo nazionale che da anni dimostra questo livello di disinteresse. Bene hanno fatto le categorie a rimarcare preoccupazioni e dubbi dal punto di vista tecnico che non possono essere chiarite da Snam ma dagli enti pubblici coinvolti che devono avere come primo presupposto la tutela della salute e delle condizioni di vita di un luogo che sta cercando faticosamente di riprendere la sua marcia. Bene hanno fatto anche i sindaci a testimoniare il malessere di chi vive in questi luoghi. E bene ha fatto il gruppo regionale del Partito Democratico ad approvare una risoluzione che con serietà pone criticità e richiama le istituzioni nazionali a costruire una strategia per Piombino che prescinde dal rigassificatore che certo farà il suo iter autorizzativo (che non deve in alcun modo essere dato per scontato) ma che non può essere la ragione di un’azione dovuta e attesa dalla città e dal territorio. Riteniamo di chiedere al Governo di occuparsi delle emergenze di Piombino, prima del rigassificatore. Emergenze che non riguardano solo un pezzo di costa della Toscana ma l’intero Paese", ha concluso la direzione Pd evidenziando che "se ci fosse anche il minimo dubbio di influenze negative, il commissario Giani e gli enti coinvolti, non dovrebbero avere nessuna remora a impedire il posizionamento a Piombino".


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