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Attualità giovedì 14 maggio 2020 ore 16:50

"Linee Inail e Iss inapplicabili per i balneari"

Ombrelloni (Foto di repertorio)

I Comuni dell'Ambito Costa degli Etruschi si fanno portavoce dei balneari e chiedono a Regione e Governo protocolli sostenibili per la riapertura



SAN VINCENZO — L’Ambito Turistico Costa degli Etruschi interviene sui contenuti del recente documento tecnico prodotto da Inail e Istituto Superiore di Sanità ritenendo le linee guida da loro dettate "completamente inapplicabili e, purtroppo, basate su ipotesi lontanissime dalla realtà dei luoghi, degli ambienti e delle attività legate a tutto il comparto turistico della costa, in particolare per la balneazione e la ristorazione" (leggi qui l'articolo collegato)

In questi giorni in cui si susseguono le riunioni online fra gli amministratori dell'Ambito Costa degli Etruschi e gli operatori turistici, sono molte le questioni all’ordine del giorno a partire dalla gestione della balneazione nelle spiagge libere e nelle spiagge in concessione, di fondamentale importanza per assicurare lo svolgimento di una regolare attività turistico-balneare nella prossima estate, alle norme che dovranno consentire la riapertura di ristoranti, bar e strutture ricettive. 

In un documento inoltrato all’Anci perché si faccia portavoce con la Regione e a sua volta con il governo, l’Ambito ribadisce l’assoluta inapplicabilità di alcune indicazioni contenute nel documento tecnico a partire da quelle per gli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate con le misure di distanziamento minime previste di 5 x 4,5 metri. "Misure assolutamente inapplicabili - sostiene l’Ambito - perché non consentono agli stabilimenti di garantire la sostenibilità economica delle loro imprese considerando per di più gli aggravi di costo derivanti dalle norme su controlli e sanificazioni". 

I balneari fanno inoltre notare che queste distanze sono superiori a quelle previste per il distanziamento in altri luoghi pubblici, come i parchi o i mezzi di trasporto, facendo venire meno la coerenza delle norme emesse con una netta penalizzazione di alcune categorie. Per le spiagge libere, gli amministratori concordano tutti sull'inapplicabilità delle indicazioni previste da Inail e Iss riguardanti la mappatura e il tracciamento del perimetro di ogni postazione con ombrellone. "Questa misura di prevenzione - spiegano - è inattuabile su lunghissimi arenili di vari chilometri oppure sulle scogliere dei nostri litorali, spesso preceduti da zone verdi, pinete, parchi costieri che rendono impossibile, salvo rari casi, il controllo degli accessi e quindi qualunque forma di turnazione o prenotazione". 

Gli amministratori dell’ambito ricordano però che, per informare ed orientare i turisti ed i residenti sul grado di affollamento delle spiagge libere sarà disponibile una webapp pubblica, scaricabile gratuitamente, attraverso la quale saranno fornite tutte le informazioni necessarie per vivere in sicurezza e tranquillità le spiagge durante l'estate, comprese le condizioni del mare, precisando che non saranno previsti in alcun modo sistemi di prenotazione e tantomeno di pagamento per le spiagge libere

Per i Comuni dell'Ambito è necessaria, piuttosto, un'apposita norma per la gestione straordinaria delle concessioni demaniali in deroga agli strumenti vigenti facilmente applicabile prima dell'inizio della stagione balneare. 

L'Ambito Costa degli Etruschi, facendosi portavoce degli operatori del settore, chiede dunque a Regione e Governo la revisione dei protocolli sanitari e la definizione di regole realmente applicabili per la tutela della clientela ma senza subire responsabilità che non possono essere gestite.

Ricordiamo che l'Ambito Turistico Costa degli Etruschi raccoglie 15 comuni: Bibbona, Castagneto Carducci, Cecina, Piombino, Rosignano Marittimo, San Vincenzo che si affacciano direttamente sulla costa, e i comuni collinari di Campiglia Marittima, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella, Santa Luce, Sassetta, Suvereto.



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