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giovedì 20 febbraio 2020

Politica giovedì 19 dicembre 2019 ore 09:15

"Suvereto e Piombino fanno politica marketing"

Campiglia Comune e San Vincenzo C'è rispondono ad Assemblea Popolare Suvereto portando avanti competenze scientifiche sulla discarica



SAN VINCENZO — "I Comuni di Suvereto e Piombino vogliono a tutti i costi sovrapporre la politica marketing alla responsabilità istituzionale e alle competenze scientifiche", così hanno esordito in una nota le liste Campiglia Comune e San Vincenzo C'è rispondendo ad Assemblea Popolare Suvereto che in una nota ha accusato il Pd, la maggioranza che governa Campiglia e San Vincenzo, di mettere i territori l'uno contro l'altro (leggi qui l'articolo integrale).

"Il progetto Rimateria (e gli argomenti dei suoi oppositori) è stato vagliato per oltre un anno dagli organismi competenti quali: Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale; ARPAT-Dip.Piombino Elba – Settore Supporto Tecnico; ARPAT - Settore Modellistica Previsionale; Azienda USL Toscana nord-ovest- Dip. di Prevenzione, Comune di Piombino; IRPET; Provincia di Livorno; Soprintendenza, belle arti e paesaggio; Genio Civile Valdarno Inferiore e Costa; Tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio della Regione; Pianificazione del territorio; Programmazione Viabilità; Servizi Pubblici Locali, Energia e Inquinamenti; Bonifiche e Autorizzazioni rifiuti; Tutela della natura e del mare; Agenzia del Demanio; Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare", hanno elencato ricordando il parere prodotto.

Le due liste a loro favore hanno riportato un estratto del parere del Nurv: Il nucleo prende altresì in esame l’alternativa zero (ovvero la bocciatura del progetto presentato, ndr) rilevando che la mancata attivazione del progetto di cui trattasi potrebbe comportare l’abbandono dell’attuale attività di coltivazione della discarica e quindi il venire meno della continuità gestionale con relativo ritardo nelle attività di copertura delle discariche in essere. Da ciò potrebbero derivare problematiche tipo ambientale, con particolare riferimento alle emissioni di maleodoranze e di produzione di percolato. L’attivazione del progetto di per sé dà quindi maggiori garanzie in termini di ripristini e modalità di coltivazione. Sotto il profilo ambientale, nel senso di tutela dell’ambiente, l’opzione zero non è quindi preferibile, sia rispetto al tema della necessità di provvedere alle operazioni di bonifica, che rispetto alle problematiche di emissione degli odori.

"Appare evidente, - hanno commentato - al di là di qualsiasi stucchevole strumentazione politica, chi, nella forma e nella sostanza, opera contro le bonifiche, la diversificazione economica, il risanamento ambientale e la salvaguardia occupazionale agitando paure fra i cittadini e aizzandoli contro le istituzioni e i loro doverosi atti di autotutela. Il tutto - hanno concluso - in nome del rilancio della sovracomunalità osteggiata fino al parossismo proprio dal Comune di Suvereto nella scorsa legislatura".



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