Attualità Giovedì 14 Maggio 2026 ore 11:25
Sanità, nuovo appello dei sindaci in Val di Cornia

"La tutela di ospedale e servizi richiede un lavoro istituzionale costante orientato alla ricerca di soluzioni efficaci e non a dinamiche divisive"
VAL DI CORNIA — I sindaci della Val di Cornia hanno ribadito il loro impegno costante nella difesa della sanità territoriale e nella tutela dei servizi dell’ospedale di Villamarina.
In questi anni le amministrazioni comunali, ricordiamo, hanno più volte espresso con chiarezza e fermezza la propria contrarietà a ogni ipotesi di depauperamento dei servizi sanitari del territorio, chiedendo ripetutamente alla Regione Toscana e agli assessori competenti, sia attuale sia precedente, oltre che al presidente Eugenio Giani, confronti istituzionali finalizzati a rappresentare le criticità della Val di Cornia e le esigenze di un territorio complesso sotto il profilo geografico, industriale e demografico. Confronti spesso disattesi.
I sindaci riconoscono e apprezzano l’attenzione e la partecipazione dei cittadini rispetto ai temi della sanità pubblica locale. Allo stesso tempo, ritengono che la tutela del presidio ospedaliero e dei servizi territoriali richieda soprattutto un lavoro istituzionale costante, fondato sul confronto formale con gli enti competenti, sulla costruzione di proposte concrete e sulla capacità di mantenere aperto un dialogo serio con la Regione Toscana.
"Un impegno che le amministrazioni stanno portando avanti da anni con determinazione e senso di responsabilità. - hanno evidenziato in una nota congiunta i sindaci della Val di Cornia - La preoccupazione riguardo all’adeguatezza dei servizi e ai tempi di intervento nelle patologie acute tempo‑dipendenti è da sempre al centro della nostra attenzione. Per questo motivo, siamo disponibili a chiedere all’azienda sanitaria di intervenire sul territorio per presentare i dati e illustrare le misure che intende adottare al fine di migliorare la sicurezza dei cittadini".
"Pur nella consapevolezza che le competenze dei Comuni in materia sanitaria siano necessariamente limitate dall’attuale quadro normativo, i sindaci hanno continuato a svolgere con responsabilità il proprio ruolo istituzionale, mantenendo aperto il confronto con tutti i soggetti coinvolti e richiamando costantemente la Regione Toscana alle proprie responsabilità programmatorie e gestionali. - hanno aggiunto - La tutela del diritto alla salute richiede infatti un confronto serio, concreto e rispettoso delle istituzioni e delle comunità locali, orientato alla ricerca di soluzioni efficaci e non a dinamiche divisive che rischiano di indebolire ulteriormente il necessario percorso condiviso a difesa della sanità pubblica del territorio".
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











