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Politica martedì 18 maggio 2021 ore 14:48

Anche il Pd dice no all'allevamento intesivo

Suvereto

In attesa di avere le informazioni sul progetto di località Barbiconi, il Circolo ha espresso contrarietà a un allevamento intensivo di maiali



SUVERETO — Il Circolo Pd Norma Parenti ha espresso il proprio deciso e fermo dissenso rispetto all'ipotesi di un allevamento di tipo intensivo di suini a carattere industriale a Suvereto, in località Barbiconi.

"Sarà nostra cura approfondire la conoscenza, anche documentale, del paventato progetto della cosiddetta porcilaia una volta assunti tutti i dovuti ragguagli presso l’amministrazione comunale, la quale, ad oggi, non ha riferito precise notizie al riguardo, il che fa nascere il dubbio che la Giunta stessa e/o il gruppo consiliare di Assemblea Popolare siano in possesso di informazioni riservate senza che siano state condivise con la cittadinanza, oppure che siano intercorsi con i proprietari dell’area destinata al progetto contatti rimasti del tutto sconosciuti. Rimaniamo in attesa delle risposte approfondite che l’amministrazione darà anche al nostro gruppo di consiglieri di Uniamo Suvereto sulla questione", hanno fatto sapere in una nota.

"A livello generale, circa il modello di sviluppo da perseguire per questo tipo di attività, siamo invece favorevoli ad allevamenti non industriali, a basso impatto ambientale e di qualità, in cui il benessere degli animali deve essere messo al primo posto al pari, ovviamente, al rispetto delle norme che disciplinano gli scarichi, la emissioni di odori e tutto quanto ne deriva dall’occupazione degli spazi, secondo un modello di sviluppo sostenibile del territorio. - hanno aggiunto - Nelle aree dove sono presenti strutture esistenti abbandonate e fatiscenti, costruite per lo più con materiali pericolosi per la salute, siamo favorevoli ad incentivare le attività lavorative con iniziative di risanamento ambientale e di riqualificazione edilizia da realizzarsi con materiali e tecniche di bio-edilizia, tecniche di risparmio energetico e impiego di energie rinnovabili. Per creare valore aggiunto di qualità, preferiamo quelle attività che utilizzano principalmente mangime proveniente dalla nostra zona, e che potrebbe portare rivalutazione dei terreni agricoli e recupero di quelli incolti nel nostro territorio e in quelli limitrofi al nostro comune;e a quelle attività che fanno le trasformazioni in loco dei prodotti così da attuare una filiera breve possibilmente organizzata tramite cooperative di produttori e valutando, in prospettiva, anche la realizzazione di un distretto produttivo a conduzione biologica e la creazione di un marchio dei prodotti di qualità". 

"In attesa di capire cosa c’è di concreto sulla località Barbiconi, - e hanno concluso dal Pd - ribadiamo con decisione il nostro no agli allevamenti di tipo intensivo da instaurare nel nostro territorio e siamo costretti a stimolare l’Amministrazione ed anche Assemblea Popolare a creare dei percorsi di informazione attiva dei cittadini di quanto di concreto hanno in loro possesso e di abbandonare quindi la mancanza di trasparenza e di partecipazione attiva oppure, in caso contrario, di non alimentare paure e divisioni su temi cosi importanti".

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