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domenica 18 agosto 2019

Attualità venerdì 22 marzo 2019 ore 08:00

Giornata dell'acqua, uso e tutela della risorsa

In occasione della ricorrenza mondiale, il Comune di Suvereto ha illustrato gli interventi attuati sul territorio anche attraverso progetti di rete



SUVERETO — Il 22 Marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per sensibilizzare tutti sull’importanza di questa risorsa essenziale alla vita. Per l’occasione il Comune di Suvereto ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul corretto uso e il risparmio della risorsa idrica, anche considerando la scarsa piovosità di quest’anno e l’avvicinarsi della stagione estiva. 

“È l’occasione per riassumere le cose fatte sul nostro territorio nel settore idrico e per assumere ulteriori impegni per il futuro, vista la rilevanza civile, produttiva e ambientale dell’acqua. - ha commentato Jessica Pasquini, vicesindaca con delega all’ambiente - Il primo obiettivo è garantire l’accesso all’acqua a tutti i cittadini, perché l’acqua è un diritto e un bene comune, pretendendo da Asa la migliore gestione possibile. In secondo luogo occorre assicurare l’acqua al settore agricolo, che rappresenta il tratto forte della nostra economia. In questo senso vorrei richiamare il già avviato percorso partecipativo per la corretta gestione delle acque e per la stesura del contratto del fiume Cornia, grazie alla collaborazione con le associazioni del settore agricolo e con il Consorzio di Bonifica, che insieme ad Asa è soggetto attuatore del progetto Life Rewat e che è soggetto capofila nel contratto di fiume, due importanti progetti che hanno interessato il nostro territorio e che sono utili a tutta la Val di Cornia” (leggi qui sotto gli articoli correlati).

Grazie al progetto Life Rewat, ricarica della falda e riqualificazione fluviale e risparmio idrico a Suvereto in località Forni sono state realizzate due vasche di raccolta: una riceve le acque in periodi di disponibilità dal fiume Cornia, le fa sedimentare per poi convogliarle in altra vasca dalla quale penetreranno nella falda sotterranea con l’obiettivo del ravvenamento e di contrastare l’incursione del cuneo salino. Il progetto è pronto per l’avvio e Pasquini sottolinea con soddisfazione che si tratta del primo impianto pilota di ricarica della falda realizzato in Toscana. Frutto di un investimento di circa 300mila euro, l’impianto di Suvereto è anche il secondo in Italia e permetterà di recuperare da 500mila a 2 milioni di metri cubi di acqua (in dipendenza delle precipitazioni) con un investimento di circa 300mila euro.

Il contratto di fiume, avviato proprio a Suvereto risponde invece a una nuova visione del Cornia e del suo territorio. Esso prevede un patto tra gli attori territoriali per una difesa del fiume e una valorizzazione dell’ecosistema e del territorio che ad esso fanno capo. In entrambi i progetti ci sono importanti partner scientifici come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Centro italiano di riqualificazione fluviale (CIRF),oltre al supporto fondamentale della Regione Toscana

“La nostra vallata, che proprio dal Cornia prende il nome, non può più trascurare il suo fiume”, ha concluso Jessica Pasquini.



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