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Politica Giovedì 25 Giugno 2026 ore 11:05

Rinnovabili, "Sacoi 3 apripista per i progetti"

Uniamo Suvereto: "Riteniamo che esistano alternative concrete e sostenibili alla massiccia occupazione di terreni agricoli di pregio"



SUVERETO — L'associazione Uniamo Suvereto, in continuità con precedenti prese di posizione, osservazioni presentate e numerose iniziative assunte negli anni sulla questione locale delle energie rinnovabili, ribadisce di "non essere contraria allo sviluppo delle energie rinnovabili né ai processi di transizione energetica ed ecologica, che si ritengono necessari e strategici per il futuro del Paese, ma nel contempo esprime profonda preoccupazione, per il destino di un paesaggio agricolo di straordinario pregio, che si trova gravemente esposto ad una impressionante proliferazione di progetti di impianti fotovoltaici a terra, di sistemi di accumulo energetico (BESS), di sottostazioni e infrastrutture collegate, da realizzarsi nell'area e nei comuni circostanti la stazione Terna di Suvereto, già interessata dal progetto SA.CO.I. 3".

"La normativa vigente, che consente l'utilizzo di terreni agricoli per tali impianti, limitando fortemente i poteri di pianificazione degli enti locali, rischia di determinarne una trasformazione irreversibile. - hanno proseguito - Riteniamo che esistano alternative concrete e sostenibili alla massiccia occupazione di terreni agricoli di pregio, indirizzando lo sviluppo degli impianti fotovoltaici e delle infrastrutture connesse verso aree da recuperare e bonificare, siti compromessi o marginali dove le attività agricole non trovano più adeguate condizioni di sviluppo, nonché verso le coperture di capannoni industriali, edifici produttivi, aree artigianali, parcheggi e altre superfici già urbanizzate. Non perseguire queste coerenti alternative a scapito di terreni agricoli denota una politica delle istituzioni incapace di rappresentare e difendere i territori e non orientata ad una vera transizione energetica né al benessere collettivo ma di pochi".

"Di certo il proliferare di questi progetti nei terreni agricoli circostanti la Stazione di Terna di Suvereto non risponde ad una casuale coincidenza e di questo l'Amministrazione Comunale di Suvereto, che ha chiamato ora i suoi cittadini a fare fronte comune per la difesa del territorio, è ben consapevole viste le scelte pregresse. Era noto, o almeno avrebbe dovuto esserlo, che il progetto di ammodernamento SA.COI. 3, approvato dall'Amministrazione comunale di Suvereto a Gennaio 2020, tra applausi e brindisi deridendo la minoranza, fosse soltanto una prima tappa di tale pianificazione ed un apripista per i progetti, a cui sono ora gravemente esposti i nostri territori. In ordine a tale progetto, accolto con grande entusiasmo dalle amministrazioni Parodi e Pasquini, Uniamo Suvereto aveva espresso in tutte le sedi forti perplessità e contrarietà, ciò per vari motivi, dall'effetto impattante dell'opera alle possibili ricadute sulla tutela della salute dei cittadini, sino alla celerità con cui l'amministrazione si determinò all'approvazione e all'agevolazione di quel progetto: un maggiore approfondimento, che consentisse di verificare con dovuta lungimiranza gli effetti di tale progetto sul territorio ed una più prudenziale costruzione con la società Terna, non solo di un accordo sulle immediate e appetibili compensazioni in opere, ma di un vero patto a tutela del territorio di Suvereto, che già tanto ha dato, e della Val di Cornia, oggi sarebbe tornato sicuramente utile".

"Riteniamo che una riflessione storica, responsabile e trasparente anche su questo punto, da parte dell'Amministrazione locale sarebbe stata quantomeno opportuna, ma nel prendere atto che ciò non è avvenuto e confidando che non si ripeta la chiamata a raccolta come per il comitato SA.CO.I. 3 costituito come grande battaglia e poi svanito nel nulla, l'Associazione Uniamo Suvereto continuerà a stare al fianco del territorio e dei suoi cittadini, e si impegnerà in tutte le sedi e con tutti gli strumenti democratici disponibili per difendere e tutelare il patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico di Suvereto e della Val di Cornia e lo farà a fianco di tutti coloro che riterranno che la transizione energetica debba essere governata con equilibrio e rispetto dei territori e non imposta", hanno concluso.


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