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Politica Venerdì 19 Giugno 2026 ore 06:00

Rinnovabili, "No occupazione selvaggia di suolo"

Per Lavoro & Ambiente stop imposizioni: "Occorre un cambio radicale e la transizione che tutti auspichiamo deve essere fatta 'con' il territorio"



PIOMBINO — La lista Lavoro & Ambiente è intervenuta a seguito dell'incontro svolto a Suvereto dedicato alla questione delle energie rinnovabili.

"Un incontro che ha fatto emergere, con drammatica chiarezza, una verità: quella che viene chiamata transizione energetica si sta manifestando, nei fatti, come una mera e aggressiva speculazione ai danni del paesaggio, dell’economia locale e della qualità della vita dei cittadini. Siamo di fronte - hanno commentato da Lavoro & Ambiente - alla piena realizzazione e diffusione di quello che pochi anni fa veniva definito il Metodo Piombino. All’epoca sostenevamo che l’imposizione di impianti calati dall’alto, attraverso leggi 'ad hoc' e commissariamenti che bypassano le comunità locali, non era un’eccezione legata a una specifica emergenza, ma un prototipo. Oggi quel metodo sta venendo applicato, in modo sistematico, a tutto il territorio nazionale".

"La transizione ecologica richiede visione e pianificazione, non l’occupazione selvaggia del suolo agricolo e naturale da parte di multinazionali che mirano esclusivamente al profitto immediato. - hanno proseguito -  Siamo stufi di sentirci dire che siamo quelli del no a prescindere. Siamo quelli che ritengono che il 'come e e dove' siano fondamentali e non possiamo più tacere riguardo alle responsabilità di chi ha permesso e agevolato questo scempio. In primis la Regione Toscana fallendo nel suo ruolo di difensore degli interessi dei territori, incapace di imporre una programmazione che tuteli la vocazione agricola e turistica della Val di Cornia".

"Attraverso l’alibi dell’emergenza energetica, in nome della transizione di cui l'Italia oggi paga ritardi mostruosi di Governi non lungimiranti, subiamo decisioni che scavalcano ogni forma di democrazia partecipativa. Occorre un cambio radicale e la transizione che tutti auspichiamo deve essere fatta 'con' il territorio. Questo dovrebbero pretendere tutti, partiti, rappresentati del mondo civico e associazioni. Transizione pianificata e allora il no che oggi fa così tanto comodo a qualcuno e così tanto strumentalizzato diventerebbe un sì deciso", hanno concluso.


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