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Attualità Mercoledì 04 Marzo 2026 ore 13:25
"Senza attrattività non c’è futuro per l’ospedale"

La sindaca Pasquini si appella alla Regione: "La sanità della Val di Cornia non può essere lasciata indietro. Così si rischio l'oblio e la noncuranza"
SUVERETO — "È di qualche mese fa l’allarme che, insieme ai colleghi sindaci della Val di Cornia, abbiamo lanciato rispetto a un ulteriore indebolimento della cardiologia di Piombino, reparto essenziale per il funzionamento dell’intero ospedale. A quell’allarme è seguita una nota dell’azienda sanitaria, che ha ribadito l’impegno nel reperire il personale necessario, personale che ancora stiamo aspettando. Abbiamo chiesto un incontro urgente all’assessora regionale alla sanità, che tuttavia non è ancora stato calendarizzato. Al di là delle risposte formali e tecniche fornite dall’azienda sanitaria, ci siamo rivolti alla politica regionale, perché la competenza è sua e perché, senza una chiara volontà di rendere attrattivo l’ospedale di Piombino, nessun concorso potrà essere risolutivo".
Così la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini è tornata a parlare della situazione dell'ospedale Villamarina e delle criticità che via via vengono segnalate.
"Non possiamo pensare che giovani professionisti scelgano di lavorare in un presidio a marcia ridotta, dove non vi è la possibilità di maturare esperienze importanti e professionalmente stimolanti. Per questo la cardiologia, e in particolare la cardiologia interventistica, rappresenta un obiettivo fondamentale, ribadito in tutti i tavoli istituzionali. - ha proseguito - Investimenti e stabilità delle professionalità sono condizioni imprescindibili per garantire un servizio pubblico efficiente. È necessario garantire la piena e adeguata operatività dei servizi dell’ospedale Villamarina, scongiurando qualsiasi ipotesi di indebolimento dei reparti essenziali. È urgente che la Regione Toscana si apra al confronto, per chiarire gli scenari futuri della sanità locale e definire una strategia di lungo periodo coerente con le esigenze del territorio".
"Disponibilità alla collaborazione con Cecina e con l'Isola d'Elba, ma serve agire. La sanità pubblica non può essere oggetto di decisioni non condivise e prive di un adeguato coinvolgimento delle comunità locali e dei loro bisogni. - ha aggiunto - Come istituzioni svolgiamo il nostro ruolo di stimolo nelle sedi opportune, ma è bene chiarire che la regia della sanità è in capo alla Regione. Confondere i ruoli serve solo a creare ambiguità: è necessario dire le cose come stanno. I cittadini che intervengono nel dibattito e promuovono iniziative per mantenere alta l’attenzione hanno ragione. Tuttavia, la protesta permanente da sola non ha prodotto risultati. La Val di Cornia, rispetto alla centralità di Firenze, rischia l’oblio e la noncuranza. Serve invece un ritorno della politica: tutte le forze politiche, in particolare quelle con rappresentanza in Regione, devono alzare il livello di attenzione, sostenere le istituzioni locali e difendere i diritti dei cittadini della Val di Cornia", ha concluso Pasquini.
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