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giovedì 22 agosto 2019

Politica giovedì 14 luglio 2016 ore 09:23

Molti dubbi sul progetto Rimateria e non solo

Foto di repertorio

Il progetto presentato in consiglio comunale non è stato sufficiente a chiarire tutti gli aspetti. Molti altri dubbi sono emersi durante il consiglio



CAMPIGLIA MARITIMA — Il Comune di Campiglia Marittima detiene il 20,64 per cento del capitale di Asiu spa e quindi è pienamente interessato al futuro del progetto Rimateria. L'argomento è stato portato in consiglio da Valerio Caramassi e, dopo i dubbi espressi da Comune dei Cittadini (leggi l'articolo consigliato), intervengono in merito anche i pentastellati. "Pur riconoscendo il buon progetto di mettere finalmente in funzione il famigerato impianto ex Tap, che tratterebbe materiale riciclato sia per riempimenti, sia in modalità di cemento con scorie trattate dai processi industriali del polo siderurgico, - hanno detto - ci siamo resi conto che il provvedimento presenta ancora molte lacune per essere approvato totalmente,per questo motivo,pur concordando il progetto,abbiamo preferito esprimere voto contrario".

Altri dubbi sono stati espressi riguardo alla decisione di spostare il fondo di riserva per la messa in sicurezza della Rocca di Campiglia (leggi l'articolo consigliato). "Il provvedimento richiama le Amministrazioni a dover far fronte totalmente alle spese della messa in sicurezza del bene culturale ed all'eventuale ristrutturazione. - hanno aggiunto - Pur non essendo d'accordo sul bilancio, riteniamo oneroso che un'Amministrazione si debba sobbarcare totalmente delle spese di ripristino di un bene comune per di più danneggiato da un evento di calamità naturale, senza che la Soprintendenza stipuli almeno un'assicurazione in riguardo, alleggerendo così il carico economico". Su questo il M5s si è astenuto, per questo sarà redatto un documento condiviso per tutelare il bene comune e le casse comunali.

Altro punto altro dubbio. Questa volta è in merito al piano comunale di protezione civile ai sensi dell'art.24 c.1 del D.P.G.R.69/R/2004. "Piano a parer nostro ben fatto. - hanno sottolineato i pentastellati - La criticità più grande, però, sta nel fatto che tale piano doveva essere già approvato lo scorso anno e per questo, il M5S ha espresso voto contrario".

Il Movimento è tornato all'attacco anche sul pedaggio autostradale Vada/Rosignano da e per Livorno. Una proposta bocciata dalla maggioranza con la promessa di compilare un nuovo documento condiviso che richieda alla regione la soppressione immediata del casello.

Il consiglio, infine, si è soffermato anche sul caso Asa spa e la proposta avanzata dal socio privato Iren che secondo il M5s è in antitesi con l'esito del referendum sull'acqua pubblica. Il documento presentato è rimasto una mera considerazione dato che è stato bocciato ritenendo che la discussione venga fatta su altri piani.

Infine, gli animi si sono surriscaldati alla presentazione della mozione riguardante la riorganizzazione del corpo della guardia forestale previsto dal decreto Madia. "Le nostre due ultime interpellanze a risposta scritta in riguardo agli interventi di potatura nel comune ed al fenomeno randagismo, - ha concluso il Movimento - non sono state per niente esaustive, eludendo come sempre le competenze reali di questa Amministrazione".



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Consultazioni, il cambio della guardia al Quirinale

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