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martedì 23 luglio 2019

Attualità martedì 31 luglio 2018 ore 07:00

Raccontare Campiglia, nuovi racconti per il borgo

Il centro storico di Campiglia ispira una nuova serie di racconti raccolti grazie al concorso letterario Raccontare Campiglia



CAMPIGLIA MARITTIMA — Sabato 28 Luglio alle 21 in piazza del Mercato a Campiglia Marittima si terrà la serata finale del concorso letterario Raccontare Campiglia organizzato dall’Ente Valorizzazione Campiglia, con il patrocinio del Comune, e la presentazione della relativa antologia di racconti dei concorrenti pubblicata dalle edizioni Il Foglio. 

Il libro, curato da Umberto Bartoli che è anche uno degli autori, fuori concorso, contiene scritti ispirati dal paese di Campiglia, dalla sue gente e dalla sua storia, ma a differenza dello scorso anno, prima edizione sperimentale del premio, il bando non prevedeva il taglio storico ma lasciava libertà di scelta. 

I 15 autori che si sono cimentati nel compito di Raccontare Campiglia attraverso la loro penna e la loro fantasia e che sono stati pubblicati sono sia scrittori già esperti sia esordienti. Eccoli, in ordine alfabetico e con il titolo della rispettiva opera tra parentesi: Patrice Avella (Historia obsidionis Campillia), Francesco Ditta (Un amico in fuga), Francesco Elia (La rivolta del cuore), Rita Gallarate (Viaggio di un segreto), Antonella Giannarelli (Le ricette di Matilda), Luciana Grandi (Un tesoro sotto gli occhi), Cristina Janssen (Nedo), Luca Marconcini (Affetti Collaterali – Parte 2) Ortensia Martinez Fucini (Una cipolla rossa e uno scrittore toscano), Roberto Mosi (Vicoli di Campiglia, miti e misteri), Renato Nesi (Benvenuta e la luna), Ann a Maria Scaramuzzino (I colori dell’odio), Giovanni Scaramuzzino (Un paese da oscar), Vincenzo Trama (The night of 2000 pigs of Satan), Rosalba Zucco (Fil rouge) e infine, fuori concorso, Umberto Bartoli con My name’s Bix. 

Premiata la passione per la scrittura per valorizzare il borgo di Campiglia. Il premio assoluto è andato ad Anna Maria Scaramuzzino con il racconto “I colori dell’odio” che i componenti della giuria hanno giudicato il miglior racconto valutato per la storia, la scrittura, l’attinenza con il tema dato. Storia che narra dell’abbandono forzato del paese natio per farvi ritorno dopo una serie di vicissitudini. Il premio speciale che, come recitava il bando, sarebbe andato a chi meglio avesse saputo “riportare alla memoria personaggi e/o avvenimenti reali legati al piccolo borgo di origine medievale” se lo è invece aggiudicato Antonella Giannarelli con “Le ricette di Matilda”. Poi un secondo premio è andato a chi non è stata prima “per un soffio” cioè all’autrice del racconto “Una cipolla rossa e uno scrittore toscano”, Ortensia Martinez Fucini, pronipote di Neri Tanfucio, al secolo Renato Fucini che, figlio del commissario medico governativo per la malaria, abitò a Campiglia dal 1843 al ’49 nella casa di Poggiame su cui capeggiano una targa commemorativa e il suo ritratto.



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