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Attualità sabato 31 luglio 2021 ore 17:31

Risparmio idrico, scattano i controlli

Foto di repertorio

Segnalati abbassamenti di pressione con conseguente difficoltà di erogazione dai rubinetti. Le raccomandazioni dell’assessora Fossi



CAMPIGLIA MARITTIMA — Sono in corso i controlli sul rispetto delle regole dettate dall’ordinanza sindacale n. 12 del 17 giugno 2021 che dispone lo stop a qualunque utilizzo per uso diverso da quelli igienico-domestici dell’acqua potabile erogata dagli acquedotti urbani e rurali, in tutto il territorio del Comune di Campiglia Marittima. 

Di particolare rilievo i divieti di riempire o rabboccare le piscine con l’acqua della rete idrica pubblica, pratica che, se adottata, comporta un esoso prelievo di acqua potabile. L’assessora all’ambiente Elena Fossi ha spiegato che il provvedimento dell’ordinanza sindacale rende possibili i controlli da parte dei soggetti preposti: Carabinieri ambientali, Vigili del Fuoco e Asl per conto dell’Ait, l'Autorità idrica toscana, e che le violazioni saranno sanzionate.

“Siamo di fronte a un'estate particolarmente siccitosa e le riserve idriche della Val di Cornia, che fornisce acqua potabile anche all'Isola d'Elba, sono in sofferenza a causa dell'aumento dei consumi che in estate, in ogni settore, raggiunge picchi elevati. - ha affermato l'assessora Fossi - Per questa ragione è assolutamente necessario che ognuno, ogni singola persona e ogni attività e istituzione, osservi in maniera scrupolosa ciò che viene prescritto per evitare un danno al delicato equilibrio ambientale e al fabbisogno di acqua potabile della popolazione".

Come segnalato, in alcune aree si sono verificati cali di pressione con conseguente difficoltà di erogazione dai rubinetti, un fenomeno dovuto all'abbassamento del livello delle vasche di raccolta dei pozzi in località Roviccione con molta probabilità dovuto alle innaffiature di orti e giardini delle abitazioni rurali.

Tra i divieti previsti nell’ordinanza c’è il lavaggio di auto e altri veicoli, l’irrigazione di orti, giardini e piante. Il divieto si applica anche agli impianti sportivi, sia gestiti da associazioni sia da privati.
Il divieto non si applica invece agli impianti di lavaggio auto nelle apposite stazioni di servizio o quando, anche per gli usi sopra descritti, vengono utilizzate acque non potabili distribuite in
apposite condotte separate da quelle della rete potabile.
E’ comunque vietato l’uso di acqua prove niente da colonnine pubbliche per usi non potabili.
Per i giardini pubblici è adottata la modalità del massimo risparmio idrico. Inoltre, a tutte le utenze diverse dall’uso domestico, la limitazione dei consumi alle strette necessità per cui l’allacciamento al pubblico acquedotto è stato concesso.

Le infrazioni a quanto ordinato saranno punite con una sanzione da 100 a 500 euro.

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