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mercoledì 11 dicembre 2019

Politica giovedì 28 novembre 2019 ore 10:05

Cittadinanza onoraria Segre, il sì di Suvereto

Tutti d’accordo i consiglieri comunali del borgo per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre proposta da Uniamo Suvereto



SUVERETO — Il Consiglio Comunale di Suvereto nella seduta del 26 Novembre 2019 ha approvato all'unanimità la mozione del gruppo di minoranza UniAmo Suvereto, con cui si proponeva il riconoscimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, in segno di riconoscenza e ammirazione per il suo impegno e per il suo messaggio nel coltivare la memoria dell’antifascismo e della lotta contro razzismo, xenofobia e tutti i totalitarismi. Lo fa sapere in una nota il gruppo consiliare Uniamo Suvereto.

Il riconoscimento della cittadinanza è stato poi sottoposto alla deliberazione immediata del Consiglio Comunale, che ha approvato all'unanimità e la Senatrice sarà invitata, altresì, a Suvereto come occasione di condivisione con gli studenti e le studentesse.

Il Consiglio Comunale di Suvereto, come da mozione, si é impegnato, tra l'altro, a promuovere un preciso percorso con gli Istituti scolastici, volto alla tutela e alla valorizzazione della memoria della Resistenza, promuovendo la ricerca storica, lo studio della storia contemporanea e l’educazione alla cittadinanza nelle scuole.

“In sede di discussione il Gruppo di minoranza ha respinto decisamente l'affermazione del Capogruppo di maggioranza, il quale nell'annunciare il voto favorevole sulla mozione, ha tenuto a sottolineare o comunque a porre il dubbio che la presentazione della mozione in questione fosse stata dettata da provocazione nei confronti del sindaco Pasquini. - hanno aggiunto dal gruppi consiliare - Il gruppo Uniamo Suvereto ritiene che la discussione della mozione, per la sua importanza e per il messaggio che recava con sé, dovesse essere un momento di unione e di condivisione in cui non avrebbero dovuto fare ingresso temi e toni da campagna elettorale”.

“Orgogliosi comunque dell'esito, - hanno concluso - non arretreremo di un millimetro nella tutela dei principi democratici e antifascisti, fondanti la nostra Costituzione: la memoria, - citando Liliana Segre - ‘vaccino prezioso contro l’indifferenza, mettendo in campo azioni concrete di aiuto alle diversità e condanna rispetto ad azioni antidemocratiche e alle violenze’”.



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