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Attualità martedì 18 febbraio 2020 ore 17:30

Ecoballe, "Bisogna accelerare per il recupero"

Una delle ecoballe recuperata da un peschereccio

Le ricerche al largo di Cerboli hanno individuato in tutto 28 ecoballe, alcune mostrano segni di sfaldamento. Il report del commissario Caligiore



PIOMBINO — Sono riprese nei giorni 15 e 16 Febbraio, a cura del personale del V Nucleo Operatori subacquei di Genova, le attività di ricerca ed identificazione delle ecoballe di combustibile solido secondario perse in mare dalla motonave Ivy nel luglio del 2015 nelle acque del Golfo di Follonica, al largo dell'isolotto di Cerboli, fra l'Elba e Piombino.

Durante le ricerche

Le operazioni sono state condotte, come si legge in una nota, per mezzo di uno speciale Rov (Remote Operated Veihcle) assistite e supportate per tutta la durata delle operazioni, agli assetti navali Guardia Costiera dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino, Motovedette CP 2108 e CP 701. 

Tutta l’operazione è stata seguita e coordinata dal commissario straordinario del Governo per l’emergenza, contrammiraglio Aurelio Caligiore, capo del Capo del Reparto ambientale marino del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera.

Il monitor per la ricerca delle ecoballe

"Fra i vari target di interesse investigati - come spiega nella nota il commissario Caligiore - una ecoballa presentava una rete da pesca impigliata al contorno ed altre ecoballe di Css (combustibile solido secondario) risultavano essere completamente ricoperte da concrezioni di tipo algale e spugne. Altre ancora presentavano primi, parziali segni di cedimento dei sistemi di ritenuta (reggette in nylon). Anche le immagini acquisite dagli ecoscandagli (vedi il video in fondo all'articolo) delle unità della Guardia costiera operanti, mostrano profili di alcune ecoballe che appaiono basse e frastagliate, che fa pensare ad un iniziale processo di sfaldamento delle balle"

"Nel complesso - prosegue Caligioe - è stata accertata la presenza di 16 target che si aggiungono ai 12 già individuati durante la missione del 14 e 15 Dicembre 2019. Il ritrovamento dei 28 target ha confermato la bontà delle posizioni rilevate nella indagine geofisica effettuata mediante apparecchiatura Side Scan Sonar nel mese di ottobre scorso".

"Il prossimo passo - conclude il commissario Caligiore -  è accelerare al massimo la procedure tecnico amministrative per il rapidissimo intervento di un operatore specializzato che possa rimuovere, in breve tempo, le balle di combustibile solido secondario dal Golfo di Follonica".

Ricordiamo che nei mesi scorsi alcune ecoballe sono state riaffiorate dal mare e sono state recuperate da alcuni pescherecci sia all'Elba che sulla costa piombinese (vedi gli articoli correlati).

Ecoballe di Cerboli, le ricerche sui fondali


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