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domenica 15 dicembre 2019

Attualità giovedì 18 luglio 2019 ore 11:00

Un tesoretto per potenziare gli itinerari etruschi

In programma lo stanziamento di fondi regionali per potenziare i cammini sulle tracce degli Etruschi. Occasione anche per Piombino



FIRENZE — Gli Itinerari Etruschi potranno beneficiare di contributi regionali per realizzare e potenziare le infrastrutture ad essi dedicati. Questo è quanto previsto in una delibera approvata dalla giunta regionale che stabilisce i criteri di accesso ai finanziamenti da parte dei Comuni interessati. 

Con questa misura si aggiunge un altro tassello fondamentale allo sviluppo della rete dei Cammini della Toscana che la Regione sta strutturando, seguendo quanto già fatto con la Via Francigena e gli stanziamenti per altri Cammini  come quello della Via Romea Germanica, Via Romea Strata, Cammino di Francesco, Via degli Dei, Via Lauretana e Via del Volto Santo.

A disposizione per gli Itinerari Etruschi oltre 280mila euro. Il bando, gestito da Sviluppo Toscana, si aprirà ad Ottobre con l'intento di adeguare l’assetto infrastrutturale e garantire la piena percorribilità in sicurezza e con le adeguate indicazioni offrendo un contributo a fondo perduto fino ad un massimo 80mila euro a soggetto, pari a non più del 80 per cento della spesa ammessa a contributo.

Un'iniziativa che anticipa l'anno degli Etruschi che nel 2020 vedrà una evoluzione del distretto turistico Etruria meridionale costituito da ben 34 comuni che si sono uniti per formare l'embrione del prodotto turistico Toscana Terra Etrusca: un'aggregazione che ha scelto Chiusi come comune capofila ed un comitato scientifico di alto livello.

Qualche anticipazione. Potranno partecipare all'avviso i Comuni che abbiano individuato un itinerario etrusco e che abbiano già redatto e approvato un progetto definitivo che rispetti le seguenti caratteristiche: estensione minima di 150 km e almeno 2 Province interessate per gli itinerari di interesse regionale; estensione minima di 75 km e almeno 3 Comuni interessati per gli itinerari di interesse locale. Il tracciato dovrà avere delle caratteristiche minime di percorribilità e dovrà essere stato oggetto di approvazione formale da parte dei comuni coinvolti, i quali abbiano sottoscritto tra di loro una convenzione e individuato un comune capofila.

Tra le spese ammesse rientrano quelle necessarie alla redazione del progetto esecutivo nel limite del 10 per cento del costo dell’intervento; spese per rilievi cartografici, georeferenziazione e mappatura a scala standard del cammino, definizione ed individuazione delle tappe in riferimento, progettazione, fornitura e posa in opera della segnaletica, direzionale e informativa, manutenzione ordinaria e straordinaria, messa in sicurezza del percorso, ricognizione mediante mappatura anche cartografica delle emergenze culturali paesaggistiche, archeologiche presenti sul percorso nella fascia di un chilometro per lato a condizione da riportare in una cartellonistica informativa lungo il tracciato nei punti in prossimità alle emergenze stesse; realizzazione di punti sosta con le relative dotazioni.



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