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Politica mercoledì 10 novembre 2021 ore 07:56

"Polo siderurgico eccellenza da difendere"

La sala del Consiglio regionale

L’Aula di palazzo del Pegaso ha approvato all’unanimità due mozioni presentate rispettivamente dal gruppo Pd e dal gruppo Fratelli d’Italia



FIRENZE — Alla vigilia della manifestazione nazionale dei lavoratori a Roma per chiedere al Governo “la definizione del piano nazionale della siderurgia, investimenti, sviluppo, occupazione, prevenzione, sicurezza, manutenzioni”, il Consiglio regionale della Toscana ha fatto la sua parte votando all'unanimità due mozioni.

Gli atti sono stati presentati dal Partito Democratico e dal gruppo Fratelli d’Italia, per la salvaguardia e il rilancio del Polo siderurgico di Piombino.

Come spiegato dal primo firmatario, Gianni Anselmi (Pd), “l’atto non si occupa di siderurgia in quanto tale, ma di tutte le attività economiche che si intersecano con essa, per una visione complessiva di un comparto che riguarda non solo la Toscana, ma l’Italia tutta”. Da qui l’importanza di intervenire sul risanamento ambientale, sui temi infrastrutturali e sulle relazioni con il Porto, sul ruolo del demanio e soprattutto sulle opportunità per i lavoratori, così “da rileggere e qualificare un sito industriale che insiste su 900 ettari di territorio”, ha sottolineato il consigliere.

Favorevoli alla mozione del Partito democratico, nel corso del dibattito, si sono dichiarati rispettivamente Silvia Noferi (M5S), Francesco Torselli (FdI), Ilaria Bugetti (Pd), Diego Petrucci (FdI), Vincenzo Ceccarelli (Pd), Marco Landi (Lega).

La consigliera Noferi ha sottolineato in particolare di condividere l’inversione di rotta, ben evidente nell’atto: “non è più il tempo di aspettare le multinazionali che vengano ad aiutarci, ma sta a noi prendere in mano la situazione”. Condivisione anche da Torselli, per una “mozione che tocca temi importanti: dalla richiesta di aiuto al Governo per l’unico sito che produce rotaie, al forno elettrico che può rappresentare una eccellenza per l’Italia, passando dalla salvaguardia del patrimonio manifatturiero del nostro Paese”. Stessa espressione di voto anche per Petrucci: “Voteremo a favore, senza lasciarci offuscare da chi ha portato in aula questa mozione”. Per Landi, che si è espresso su entrambe le mozioni, “l’importante è dare un segnale unanime”. E così è stato: il Consiglio ha votato all’unanimità entrambe le mozioni. A favore dell’atto di Fratelli d’Italia, in dichiarazione di voto, si è espresso Anselmi. Nel corso del dibattito, il consigliere Torselli ha fatto presente, non senza una punta di polemica, che la mozione presentata dal suo gruppo era comunque stata già approvata dalla commissione consiliare competente nel Luglio scorso, in vista di un incontro al Mise.

La mozione a firma dei consiglieri del Partito Democratico Anselmi e Bugetti impegna il presidente e la Giunta regionale a invitare il Governo, ai tavoli che saranno convocati sul tema, a considerare Piombino un caso esemplare e non risolto di modernizzazione ecologica del comparto siderurgico nazionale, meritevole di un livello di attenzione, per storia e potenzialità se non per dimensione, analogo a quello dedicato alle acciaierie di Taranto, e a invitare il Governo a tutelare l'unico sito nel quale in Italia si producono rotaie.

Impegna inoltre la Giunta e il suo presidente a proporre all’Esecutivo lo sviluppo a Piombino di una filiera della componentistica ferroviaria, a sollecitare una valutazione concreta delle modalità formali e finanziarie dell'ingresso anche pro tempore delloStato, con gli strumenti consentiti dall'ordinamento vigente neI capitale della società Jsw al fine di ridefinire congiuntamente un progetto industriale sostenibile e competitivo e di supportare gli investimenti in esso previsti.

Si chiede inoltre di sollecitare il Governo nazionale a considerare elemento non prescindibile di un aggiornato piano industriale la riqualificazione dei laminatoi esistenti, nonché gli investimenti sulla logistica portuale nelle aree di proprietà e in concessione. L’impegno è anche a conservare e dare corpo alla proposta di realizzare a Piombino un forno elettrico in grado di alimentare i laminatoi esistenti e a evidenziare al Governo che qualunque investimento sulla produzione a Piombino non può prescindere dalla realizzazione di un impianto che ne utilizzi parzialmente la produzione in loco, per ragioni di evidente logica industriale.

Nella mozione è previsto anche l’impegno a chiedere al Governo un’attenzione specifica al sito di Piombino nella dislocazione delle risorse del PNRR destinate alla transizione ecologica dell'industria, ma anche sulla realizzazione dell’ultimo miglio stradale. A integrare per quanto possibile, per il raggiungimento dei suddetti obiettivi, le risorse comunitarie di derivazione nazionale con quelle della programmazione comunitaria 2021-2027 di gestione regionale. Si impegna poi la Giunta a proporre al Governo la creazione di un'area franca, di libero scambio extra-doganale, nell'area portuale di Piombino. A sollecitare il ministro dello Sviluppo Economico alla sottoscrizione, attesa ormai da mesi del decreto per la messa in sicurezza della falda del SIN di Piombino giàprevisto dall'Accordo di programma 2014 e finanziato dal CIPE per 50 milioni di euro. A confermare gli strumenti regionali disponibili per il sostegno agli investimenti delle PMI. Ad attivarsi per il consolidamento degli interventi per la qualificazione professionale. Si chiede infine alla Giunta di sollecitare al Governo la riattivazione del Comitato Esecutivo o di un organismo permanente, attivabile dal presidente della Regione Toscana o da suo delegato per il monitoraggio dell'attuazione degli Accordi di programma.

Adoperarsi presso il Governo nazionale per la realizzazione di un piano strategico per la siderurgia che definisca il fabbisogno di acciaio nel nostro Paese, le condizioni di mercato su cui i produttori devono muoversi, prevedendo la ristrutturazione del comparto nell’ottica di competitività e specializzazione sugli acciai di qualità. Questo, invece, l’impegno chiesto alla Giunta regionale nell’atto presentato dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, Vittorio Fantozzi e Alessandro Capecchi, Marco Stella (FI) ed Elena Meini (Lega) sulla salvaguardia del polo siderurgico di Piombino, eccellenza industriale italiana. Nella mozione si chiede di attivarsi nei confronti del Governo affinché si valuti da un lato il piano industriale presentato dal gruppo Jsw per il polo siderurgico di Piombino per fissare impegni ed investimenti, modalità e tempistiche per la salvaguardia e rilancio del polo e dall’altro la possibilità di favorire l’ingresso dello Stato nel capitale della società. Infine, si chiede di sostenere la proposta di estendere al settore siderurgico, del golden power, con l’obiettivo di garantire i livelli occupazionali e la produttività.


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