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Soccorsi e forze di polizia sul luogo dell'attentato in cui hanno perso la vita diverse persone a Lautlingen, in Germania
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Lavoro sabato 24 aprile 2021 ore 17:25

Il Camping Cig detta i punti per il lavoro

Lo striscione del Camping Cig

Presidio organizzato in piazza Cappelletti per tenere accesi i riflettori sulla vertenza Jsw ma anche proporre idee per lo sviluppo del territorio



PIOMBINO — Si è svolto in piazza Cappelletti il presidio promosso da Art.1 Camping Cig, opposiz. Cgil, Slai Cobas e Usb, con la partecipazione di Ugl e altre forze, anche politiche, intervenute nel dibattito per un progetto di rinascita per Piombino.

"Piombino sta attraversando un periodo estremamente critico per l’intreccio tra crisi economica, siderurgica e pandemica, aggravate da fattori locali. - hanno spiegato gli organizzatori in una nota - Le risposte di oggi a questa crisi decideranno se ne usciremo con una rinascita o con un declino inesorabile che durerà decenni".

Per questo sono state suggerite 8 percorsi per la rinascita: necessità di mobilitazioni ampiamente unitarie per costringere il Governo a sbloccare la situazione di stagnazione delle Acciaierie di Piombino con rischio di chiusura definitiva e danno enorme per tutta l’economia locale e Toscana; ingresso forte e con ruolo guida dello Stato nel capitale sociale dell’azienda, come già previsto a Taranto, con gli obiettivi di una nuova acciaieria eco-compatibile lontana dalla città, smantellamento degli impianti irrecuperabili, bonifiche dei territori, compatibilità con la diversificazione economica; interventi urgenti per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e dei cittadini; Piano Siderurgico Nazionale con coordinamento pubblico dei piani di investimento almeno delle acciaierie di Taranto, Terni e Piombino; investimento forte dello Stato, con fondi nazionali ed europei (Recovery Fund), per un complessivo Piano di Rinascita dell’Area a Crisi Complessa e Sin di Piombino; politica della occupazione; gli ammortizzatori sociali devono coprire tutto il periodo necessario alla realizzazione dei nuovi investimenti per la fabbrica, inoltre i sostegni alle piccole imprese colpite dai provvedimenti antipandemici devono essere tempestivi ed adeguati per la sopravvivenza autonoma delle aziende; occorre intraprendere un percorso di confronti e iniziative che sfocino in una manifestazione comprensoriale per il risanamento e nuovo sviluppo di Piombino e della Val di Cornia.

All'iniziativa ha preso parte anche il sindaco Francesco Ferrari e l'assessora al Lavoro Sabrina Nigro. "Siamo convinti che la fabbrica sia ancora indispensabile per il territorio, ma dovrà sempre di più essere allontanata dal centro cittadino. - hanno commentato - Riteniamo le bonifiche fondamentali per un rilancio efficace della nostra economia: per questo è urgente investire su un'area di crisi complessa come è quella di Piombino. Siamo qui convitamente per dimostrare la vicinanza del Comune a tutti i lavoratori che stanno soffrendo le conseguenze di una crisi economica, siderurgica e pandemica che non ha precedenti".


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